Torna la sanità al centro dell’agenda politica locale. Dopo le iniziali frizioni tra il Comune di Tivoli e il management dell’Azienda sanitaria tiburtina, oggi diventata la numero 5, guidata da Vitaliano De Salazar, pare ci sia un momento di sereno e una buona notizia legata alla possibile accelerazione sui tempi di apertura h 24 del reparto di Emodinamica presso l’Ospedale San Giovanni Evangelista. Questo almeno è l’esito dell’incontro tra la Regione Lazio, nella fattispecie il dominus della cabina di regia, Alessio D’Amato, e il Municipio, nella persona del consigliere comunale Fabio Attilia, incontro figlio della richiesta partita da piazza del Governo numero 1 lo scorso 8 ottobre direzione via Rosa Raimondi Garibaldi.
“I contenuti della riunione fanno ben sperare in merito alle prospettive future riguardanti l’implementazione dei servizi presenti nel territorio tiburtino e nello specifico per la richiesta avanzata di una apertura 24 ore su 24 di un servizio di primaria e vitale importanza quale quello dell’emodinamica -. Fanno sapere dal municipio cittadino – L’impegno della Regione in tal senso è quello di una apertura ormai prossima, in anticipo sulla scadenza fissata entro la fine del 2016, di concerto con l’importante lavoro svolto in tal senso dalla Direzione Generale della ASL Roma 5, diretta da Vitaliano De Salazar”. Ma non c’è solo l’Emodinamica. Nell’elenco delle priorità spicca la questione relativa al blocco del turn over che tanti problemi ha creato alla struttura sanitaria oberata di accessi, vista la riduzione della funzionalità di molti ospedali limitrofi. “La riorganizzazione della pianta organica attraverso il superamento del blocco del turnover può far crescere le aspettative e la qualità delle prestazioni erogate, vedendo nell’Emodinamica la chiave di volta di un servizio di risposta efficace e permanente nei confronti della cittadinanza tiburtina e di tutta la ASL Roma 5 in materia di procedure salvavita -. Commenta Attilia che di professione fa proprio il medico – La volontà dell’Amministrazine rimane quella di voler essere parte integrante di questa crescita, nel rispetto dei ruoli, mantenendo un dialogo fattivo continuativo con tutti gli enti sovracomunali in materia di sanità”.