Al tavolo del centrodestra con simboli e dirigenti romani non metteranno piede. Una linea netta, e forse una delle poche chiare, quella del gruppo Marini-Cipriani che sta lavorando a una lista civica dopo l’uscita, a febbraio scorso, da Forza Italia. Un’area che conta, in termini di voti e rappresentatività. A loro hanno pensato all’uscita dal primo vertice voluto da Fratelli d’Italia con quella che nelle intenzioni dovrebbe essere una futura coalizione. Il segretario provinciale Marco Silvestroni ha parlato della necessità di “aprire il dialogo con altre forze” che non erano tra i quattro partiti in conclave lunedì, cioè FdI, Noi con Salvini, Forza Italia e Conservatori Riformisti. Il riferimento diretto al gruppo, è arrivato poi dall’azzurro Michele Venturiello, li ha indicati come interlocutori nelle trattative future, insieme alla lista Rubeis.

“Posto che hanno fatto benissimo a non chiamarci – commenta l’ex consigliere Gianluigi Marini – se lo facessero non ci interesserebbe”. Nonostante l’avventura di governo condivisa per sette anni, negli ultimi due dall’assessorato ai Lavori Pubblici, il gruppo valuta insanabile il rapporto con i vertici dei partiti colpevoli di aver reso impossibile la crisi politica scatenata dall’arresto dell’allora sindaco Rubeis e di averla trascinata nel peggiore dei modi per un anno intero. Per questo nel pieno inverno degli scontri hanno abbandonato Forza Italia, e prima dello scioglimento Marini e Veronica Cipriani si sono dimessi dal consiglio. “I responsabili romani hanno gestito malissimo la delicata situazione politica, e si è arrivati a far commissariare il Comune per un anno. Quindi noi parleremo con tutti a Guidonia, con chi è in grado di decidere in autonomia: non parleremo invece con chi prende disposizioni da Roma. D’altronde – continua Marini – non siamo convinti che sia una buona idea richiamare nei tavoli politici chi ha mal gestito la crisi dimostrando un’assoluta incapacità”. Il riferimento, neanche troppo velato, mira dritto a Adriano Palozzi e in giù. Una parola la spende anche per il segretario di Noi con Salvini, “Marco Mercante è un bravo cittadino, un valido operatore economico di Guidonia”, ma è iniziata una nuova fase, “se vogliono continuare a prendere ordini da Roma non ci stiamo. Non ci alleiamo con i partiti, ma incontreremo tutti coloro che hanno deciso di mettersi in gioco per la città”. redpol