Le case che non si trovano negli elenchi della Tari non hanno scampo, ora a scovarli ci penserà il computer. Ad acquistare un software che permette di individuare le unità immobiliari non presenti nei database da cui pesca l’ufficio tributi tiburtino quando arriva l’ora delle tasse, è il Comune di Tivoli che dunque si dota di un’arma più che necessaria, visto il livello di evasione relativo proprio alla Tassa sui Rifiuti piuttosto alto determinato dal mix letale di evasori, utenti privati e commerciali, e a questo punto anche di “imboscati”. La ricerca del municipio cittadino, andata a buon fine, era finalizzata ad individuare un programma che permettesse di individuare gli assenti incrociando i dati UTE (Ufficio Tecnico Erariale) con quelli dell’anagrafe. Insomma nessuno scampo per chi finora non era inserito nelle liste dei paganti. L’operazione, andata in porto quest’estate, parliamo del mese di luglio, pare fosse decisamente urgente, come viene esplicitato nel testo della determina dirigenziale, la numero 1.173, in quanto il “mancato acquisto provocherebbe un grave danno all’attività ordinaria dell’Ufficio Tributi e dell’Ente”. Chiaramente la tecnologia, utile come non mai, ha un costo per le casse pubbliche che in questo caso è di 24.000,00 euro + Iva. Il gioco vale la candela.