Le elezioni sono elezioni, che si tratti di politiche o di amministrative, polemiche e veleni non mancano mai all’appello. A ricordare che il sale della politica è il dibattito è il Patto Civico, lista in corsa per un posto al sole nel parlamentino che sarà anima e cuore della Città Metropolitana, e lo fa attraverso un comunicato stampa diffuso dall’uomo della comunicazione di Palazzo San Bernardino, David Diamanti, con cui precisano pure obiettivi e priorità. “La lista è nata su iniziativa di un vasto gruppo di amministratori comunali dell’hinterland romano, con l’obiettivo di portare all’interno del Consiglio della Città Metropolitana le proposte e i progetti che arrivano dai cittadini e dagli amministratori comunali dei territori, molto spesso non adeguatamente rappresentati negli enti sovracomunali”, fanno sapere i promotori capitanati da Fabio Attilia e Gabriele Terralavoro, alfieri del proiettismo nel consiglio tiburtino eletti tra le file di Tivoli Mia. Insomma niente stampelle per il sindaco di Roma, Virginia Raggi, come molti avevano pensato vista la possibilità concreta per il primo cittadino della Capitale di trovarsi in minoranza nell’assise metropolitana. “Il Patto Civico Metropolitano infatti non è contro i partiti tradizionali, ma intende stimolarli a tornare a svolgere concretamente e pienamente il loro ruolo istituzionale riappropriandosi delle proprie prerogative – continuano gli animatori del progetto -. Il Patto non intende rispondere alle illazioni avanzate in questi giorni da alcuni esponenti della vecchia politica romana, forse spaventati dalla forza di una nuova formazione che non ha bandiere partitiche ma ha l’unico obiettivo di dar voce alle legittime richieste dei territori per creare, con un vero lavoro di squadra, concrete opportunità di crescita e di sviluppo”. Non intende rispondere ma ha già risposto. In fondo.
Anna Laura Consalvi