di Vincenzo Perrone

Mancano ormai pochi giorni al primo suono della campanella, che il 12 settembre sancirà il via all’anno scolastico 2016/17. Fonte Nuova quest’anno si porterà dietro i problemi e i disagi degli scorsi anni: diverse le criticità riscontrate insieme a Sigfrido Ranfi, 46 anni, un figlio di 9 che frequenta la scuola elementare di via Brennero e uno di 14 che inizierà le scuole superiori, e Cesidio Pulsone, 63 anni con due figli già adulti e una bambina di 10 anni iscritta alla “Sandro Pertini”. Ranfi e Pulsone sono rispettivamente presidente e vicepresidente del comitato genitori e hanno denunciato più volte le carenze in merito alla mensa scolastica, al trasporto pubblico e alla sicurezza.

Mensa scolastica – Attualmente il servizio è gestito dall’azienda Sodexo e, come stabilito da delibera di giunta numero 41 del 19/05/2016, costa 384.000 euro l’anno con un singolo pasto che costa 4,59 euro. Le esenzioni totali sono 160, mentre le riduzioni al 50% sono 29. Un prezzo troppo salato a detta dei due genitori che invece propongono soluzioni alternative. “In altre realtà come Monterotondo – sottolinea Ranfi – per chi vuole c’è la possibilità del pasto libero. Non si sa perché da noi non si possa fare”. A detta dei due genitori il pasto libero consentirebbe di spendere meno a chi non può pagare la retta mensile, ma anche di scegliere una dieta alternativa per i genitori che lo desiderassero. “Fino allo scorso anno – continua il presidente del comitato genitori – non c’era la rotazione dei pasti, sembra che quest’anno ci sarà, staremo a vedere”. C’è poi l’atavico problema dell’evasione fiscale e dei mancati controlli su chi, in maniera furba, può permettersi di pagare il servizio ma omette di farlo. “Il controllo sui pasti realmente consumati – sottolinea Pulsone – viene effettuato dalla Sodexo e non dal Comune che non sa quanti pasti consumano realmente i nostri figli. Per quanto riguarda l’evasione vorrei sapere quanto ci costa affidarci ad agenti di riscossione come Equitalia. Non sarebbe il caso di mettersi d’accordo direttamente con gli utenti adoperando i dipendenti interni del comune?”.

Lo scuolabus non partirà con l’inizio dell’anno – Un discorso a parte merita il trasporto pubblico scolastico che sicuramente non sarà garantito nelle prime due settimane di scuola. Per via dell’appalto scaduto con la ditta Cenciotti che gestiva il servizio, il primo giorno di scuolabus sarà il 26 settembre, stando a quanto dichiarato dall’assessore alla pubblica istruzione Maria Fiorenza Virgallito. “L’appalto con il vecchio gestore è scaduto il 30 giugno – sottolinea Pulsone – non era il caso di provvedere prima alla gara d’appalto?”.

Sicurezza: l’attraversamento pericoloso su via Nomentana della Aldo Moro – Non è ancora frequentata dai loro figli, tuttavia la scuola media Aldo Moro desta molte preoccupazioni a Ranfi e Pulsone. Il problema principale è l’entrata su via Nomentana che, come tutti sanno, è una strada a scorrimento veloce. “Non ci sono i vigili urbani quando i ragazzi dell’Aldo Moro entrano a scuola – dichiara Pulsone – rendendo pericoloso il loro passaggio. Basterebbe istituire un turno dove la polizia municipale per motivi di sicurezza inizi a lavorare alle 7 del mattino. Per comodità dovrei mandare mia figlia in quella scuola il prossimo anno ma, per via di questo problema, ho molti dubbi in merito”.