di Alessandro Galastri

Oggi abbiamo l’occasione di incontrare un altro grande talento del calcio locale, ovvero Gigi Manolo Sinceri, attaccante di 29 anni con tenacia da vendere. Estro, tecnica, fantasia, giocatore completo, che ha avuto la sola sfortuna di non cogliere l’occasione giusta nell’arco della sua carriera. Ora Gigi riparte dalla Seconda Categoria, dopo 150 gol realizzati da ala, lui che ala pura non è, ma che anzi si definisce un vero numero 10. La scorsa stagione è stato capace di realizzare 24 reti in 15 partite, una media incredibile per chi non è una vera e propria punta centrale.

Ti appresti a vivere la prossima stagione con la maglia del Corcolle, quali sono gli obiettivi stagionali?
Sono pronto a vivere una nuova stagione con il Corcolle in cui tenteremo a tutti i costi di vincere il campionato e di alzare la coppa di categoria tanto desiderata dalla società.

Sei arrivato ad un’età matura e in passato hai dimostrato di valere ben altre categorie. Non ti sta stretta la Seconda?
Sì, lo ammetto, mi sta stretta e ne sono consapevole, però adesso devo pensare a dare tutto per questa maglia, a Corcolle ho trovato una vera famiglia e uno spogliatoio composto da amici. Non importa la categoria, sposo sempre il detto “se non partecipi non saprai mai di che pasta sei fatto”.

Raccontaci le tue caratteristiche tecniche, il tuo ruolo preferito e il modello a cui ti ispiri nel mondo del calcio.
Mi piace giocare dietro le punte, mi sento un vero e proprio numero ‘’dieci’’, ma sono svariati anni che vengo schierato come esterno d’attacco. Per questo mi ispiro a Cristiano Ronaldo, un vero e proprio mito.

Episodi particolari nel corso della tua carriera? Hai qualche rimpianto? Di te dicono: “Grande talento ma testa matta”, corrisponde al vero?
Sì, è vero, sono una testa calda e mi ritengo un po’ matto sotto certi punti di vista. Un episodio particolare? Proprio l’altro anno stavamo giocando contro la prima in classifica, e come abbiamo subito il pareggio mi sono innervosito e dopo due minuti a gioco attivo ho preso la palla e ho tirato verso la mia porta, rischiando un clamoroso autogol.

Che cosa pensi del mondo del calcio, dei principi e dei valori che ti trasmette questo sport?
Penso che il calcio mi abbia dato davvero tanto, mi ha fatto conoscere gente fantastica a cui sono tuttora legato e soprattutto mi ha fatto capire quali sono le vere cose belle della vita.

Quali sono i tuoi punti di forza dal punto di vista personale? Cosa chiedi al tuo futuro? Infine svelaci un sogno da realizzare.
I miei punti di forza? Non me ne capacito neanche io, però penso che in due minuti posso risolvere tutto con una giocata e chiudere le partite. Dal futuro chiedo solo una cosa, ovvero di non farmi mai smettere di stare all’interno del mondo del calcio. Il mio sogno è quello di giocare anche solamente una stagione ad alti livelli, proprio per vedere chi sono realmente e dimostrare a me stesso e agli altri il mio reale valore.