Finalmente è stata inaugurata a Roma la prima casa di accoglienza per i giovani Lgbt: un luogo dove combattere l’isolamento e attrezzato per fornire consulenza legale e psicologica. Il taglio del nastro, mercoledì scorso, è stato un evento vero e proprio per la rilevanza nazionale del “Refuge Lgbt” primo spazio in Italia per l’accoglienza temporanea delle vittime dell’omofobia. Nata dalla sinergia tra Gay Center e Croce Rossa, in collaborazione con la Regione Lazio, l’Unar e la Chiesa Valdese, la Casa potrà ospitare otto persone per massimo 12 mesi, e diventa il simbolo di una rete sociale alla quale partecipa anche la terza città del Lazio, presente attraverso il movimento Diritti Civili Guidonia nel giorno dell’apertura. Ad inaugurare la struttura il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il presidente della Croce Rossa di Roma Flavio Ronzi e il portavoce di Gay Center Fabrizio Marrazzo: ”Il Refuge Lgbt – ha detto Marrazzo – è un progetto nato da un’idea di Gay Center durante il meeting antiomofobia di Parigi del 2007, che in seguito ha preso il via grazie alla partnership della Croce Rossa nel 2015″. Il progetto mette a disposizione di gay, lesbiche e trans in maniera gratuita sostegno psicologico e legale ma anche orientamento scolastico e professionale.

Per Diritti Civili Guidonia era presente Claudio Proietti: “Il primo rifugio Lgbt d’Italia, che si propone di ospitare tutte le persone omosessuali, lesbiche, transgender e bisessuali in difficoltà. Un progetto importante che, come sottolineato dal Presidente della Regione Zingaretti, si ispira ai principi costituzionali e rientra all’interno di una serie di iniziative di solidarietà che comprende anche centri antiviolenza e case rifugio per donne vittime di violenze. Un importante segno di civiltà che, si spera, verrà imitato anche in altre zone d’Italia”. Proprio Diritti Civili Guidonia ha un filo diretto con questa struttura, “siamo sempre attivi e disponibili per aiutare le persone Lgbt in difficoltà di questo territorio”. C’è poi già attiva la GayHelpLine, numero verde 800713713, dove risponderanno degli operatori per un consulto anonimo.

claudioproietti