di Vincenzo Perrone

Ad un mese dalla firma del contratto per la gestione dei rifiuti del comune di Fonte Nuova, arriva in commissione sanità la ditta Paoletti-Coop Lat per un confronto con i consiglieri comunali. L’evento, avvenuto il 4 luglio, non è iniziato nel migliore dei modi: la commissione inizialmente è saltata per la mancanza del numero legale. Alla convocazione delle 10, infatti, si sono presentati il presidente Enzo Magnarella (Pd) e i consiglieri di opposizione Umberto Falcioni (Forza Italia) e Valerio Novelli (Movimento 5 Stelle), oltre ai capigruppo sempre dell’opposizione Graziano Di Buò, Paola Verticelli e Stefano Giagnorio. In un primo momento, fatta eccezione per il presidente, erano assenti i membri della maggioranza, ovvero Antonio Di Pietro e Simona Orsetti per “Rinascita di Fonte Nuova” e Federico Del Baglivo per il Partito democratico. Tranne Del Baglivo, poi sostituito dal capogruppo Roberto Blasi, gli altri due consiglieri erano presenti in Comune ed erano impegnati a discutere preliminarmente con la Paoletti nell’ufficio Ambiente insieme allo stesso Blasi. Svelato il mistero la commissione ha preso il via intorno alle 11 e 30.

I risultati dell’incontro – L’obiettivo della commissione sanità era quella di un confronto con la ditta sul mancato avvio della raccolta differenziata. Nel contratto, che è partito ufficialmente dal primo giugno, c’è l’obbligo di iniziare con la raccolta differenziata entro 30 giorni. Secondo l’ingegnere Genova che è il Dec (Direttore esecuzione del contratto) il periodo di 30 giorni è insufficiente per far partire la raccolta differenziata e invece saranno necessari 90 giorni. Altra questione importante è la pesa di rifiuti di cui al momento la ditta sembra esserne sprovvista e di conseguenza si procederà con la pesatura volumetrica. In sostanza i furgoncini che andranno in giro a raccogliere i rifiuti dovranno poi sversarli, in un luogo che verrà individuato, in un camion grande e il peso sarà determinato dal volume del mezzo.

Novelli: l’amministrazione è superficiale e incapace – “Come opposizione abbiamo deciso di riaprire la commissione per senso di responsabilità – sottolinea Valerio Novelli del Movimento 5 Stelle – perché sono molti i punti che non ci convincono. Tra questi la mancata partenza della raccolta differenziata entro 30 giorni, l’assenza di una pesa dei rifiuti, la mancanza della carta dei servizi e di un cronoprogramma”. Secondo il grillino la responsabilità e le colpe dell’amministrazione comunale sono gravi. “Si nota tutta la superficialità e l’incapacità di questa amministrazione, basta pensare che adesso la Paoletti raccoglie l’indifferenziato dai cassonetti della Gesepu e che non si sa come verranno pagati questi cassonetti”.

Falcioni: contratto scritto male e amministrazione non all’altezza – “Sostenere che in 30 giorni è impossibile l’avvio della differenziata non è un altro modo di dire che il contratto è scritto male?”- si interroga il forzista Umberto Falcioni che sottolinea, come già fatto dal collega grillino, l’importanza di aver riaperto la commissione sanità. “Come opposizione avremmo potuto incassare il risultato politico della brutta figura della maggioranza non presentatasi inizialmente. Tuttavia abbiamo preferito rimanere per discutere nel merito della questione e di come questa amministrazione non sia all’altezza di gestire la città”.

Blasi: stiamo lavorando per far partire la differenziata a settembre – “Ci stiamo muovendo per il bene della città e ci stiamo organizzando giorno per giorno in modo da raggiungere l’obiettivo di far partire la raccolta differenziata per settembre” è questo il commento del capogruppo del Pd Roberto Blasi che promette una maggiore fermezza da parte del Comune. “Adesso bisogna consegnare ai cittadini l’occorrente per la raccolta differenziata mentre il Comune deve chiedere il rispetto del contratto da parte della Paoletti”.