Musica, parrucche colorate, i nastri rossi contro il femminicidio. Non è mancata neanche un’incursione dei militanti di Forza Nuova, nella giornata di festa e diritti che per la prima volta ha visto Latina protagonista del Lazio Pride. Una parata contro l’omofobia nel capoluogo pontino: il cantante Tiziano Ferro ha inviato il video “Amore chiama Amore”, quindi le parole dei portavoce Marilu Nigarotto (Sei Come Sei) Fabrizio Marrazzo (Gay Center) e Aurora Marchetti (Azione Trans), il neo sindaco Damiano Coletta testimone delle istituzioni che vogliono impegnarsi contro i pregiudizi e le disuguaglianze, “Latina sarà la città dei diritti”.

Sono accorsi da tutto il Lazio per partecipare alla grande manifestazione sul lungomare sgargiante di colori, e c’è anche una delegazione di Diritti Civili Guidonia. “Il cambiamento culturale è in atto – spiega il portavoce Luca Pucillo – anche se c’è ancora molta strada da fare. Il matrimonio egualitario e le adozioni sono alcuni dei prossimi traguardi da raggiungere. La sfida passa anche per le pari opportunità alle donne, ai gay e alle persone transgenser, ancora oggi purtroppo discriminate sul luogo di lavoro e nella vita di tutti i giorni”.

Pucillo, che ha preso parte anche al Gay Pride di Roma quindici giorni fa, punta il dito sulla classe dirigente di Guidonia. “La risposta della politica guidoniana non è evidentemente all’altezza del cambiamento – sottolinea – il Comune di Formia ha esposto la bandiera arcobaleno al municipio e partecipa attivamente al Lazio Pride, il neo sindaco di Latina, Damiano Coletta, è presente alla manifestazione. Guidonia è sempre non pervenuta e svilisce i 4000 cittadini dichiaratamente omosessuali residenti sul territorio”.
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