Parte all’attacco il Pd di Mentana nell’ultimo scorcio di campagna elettorale che porterà al ballottaggio tra Marco Benedetti del patto civico e la democratica Maria Rendini. Ad entrare nell’arena politica è Andrea Ciccolini, segretario dei democratici, che si scaglia contro il candidato sindaco Benedetti e il candidato consigliere Matteo Alesiani che è stato il più votato in assoluto. A detta di Ciccolini, infatti, l’accordo tra Uniti per Mentana e Mentana Nostra non è un patto civico bensì l’unione tra sinistra e destra.

Legami regionali – “Sia Benedetti che Alesiani – sostiene il segretario – sono diretta espressione dei partiti che stanno alla maggioranza e all’opposizione nel consiglio regionale del Lazio. Benedetti, leader di Uniti per Mentana, lavora nella segreteria politica del consigliere Gianluca Quadrana il quale, oltre a sostenere il presidente Nicola Zingaretti del Pd, è anche membro, insieme a tre esponenti dem ovvero Daniele Leodori, Mario Ciarla e Massimiliano Valeriani, dell’ufficio di presidenza al consiglio regionale del Lazio. Alesiani, presidente di Mentana Nostra, fino a pochi mesi fa è stato nella segreteria politica del consigliere regionale Pietro di Paolantonio eletto nelle file del Pdl”.

Bordate anche a Felicini – Un fiume in piena Andrea Ciccolini che non risparmia neanche il cofondatore di Mentana Nostra, ovvero Simone Felicini che non si è candidato come consigliere comunale in questa tornata elettorale. “Simone Felicini si è candidato alle scorse elezioni con il Pdl – continua Ciccolini – proviene dalle file di Alleanza Nazionale ed è una delle persone più a destra di Mentana. Nel gruppo ci sono parecchie persone di estrema destra”.

Patto civico o alleanza sinistra-destra? – L’analisi finale di Ciccolini, quindi, è che l’accordo tra Benedetti e Alesiani non è un patto civico ma un accordo partitico mascherato. “Sarebbe corretto a mio avviso, non far passare come civico qualcosa che non ha a che vedere nulla con il civico, se non l’animo positivo della gente che intorno a loro ruota”.

Vincenzo Perrone