“La misura è ormai veramente colma”. Alta tensione nella politica della terza città del Lazio, il Pd tuona contro il governo di minoranza guidato da Andrea Di Palma. “Il centrodestra sta giocando con le istituzioni” dice il segretario cittadino Mario Lomuscio dopo la convocazione del consiglio sul Bilancio il 13 giugno, oltre i termini imposti dalla Prefettura e all’indomani delle dimissioni di due consiglieri di maggioranza tra i più votati, Gianluigi Marini e Veronica Cipriani.

Questione di Consigli – Se per la surroga dei dimessi l’appuntamento per l’assise è domani mattina alle 9 in prima convocazione e il 6 in seconda, per il Bilancio si aspetterà il 13, momento clou nel quale a dati di oggi si metterà la parola fine al governo. “Stanno cercando ogni espediente utile per non concludere un’esperienza amministrativa fallimentare – dice Lomuscio – indecorosa e, alla prova dei fatti degli ultimi giorni, giunta al termine. L’amministrazione Rubeis-Di Palma è morta, e questo inutile accanimento terapeutico è la prova provata di un attaccamento alla poltrona fine a se stesso, di certo, non alla tutela dell’interesse pubblico. La volontà della maggioranza di convocare il consiglio oltre tale data, per quanto mi riguarda, è la manifestazione della volontà di non procedere all’approvazione del Bilancio entro i termini di legge. Per questo ritengo che ci siano tutte le condizioni per sciogliere definitivamente e senza indugio il consiglio comunale”.

E di dimissioni – “E’ visibile sotto gli occhi di tutti – continua Lomuscio – quest’amministrazione è franata sotto il peso del proprio fallimento politico e amministrativo. Dopo la presa di distanza di quattro importanti consiglieri di maggioranza, che hanno dichiarato di non votare il bilancio, sono arrivate anche le dimissioni di altri importanti esponenti del centrodestra, parlo dei consiglieri Marini e Cipriani e dell’assessore Nardecchia. Mi auguro che queste dimissioni non inaugurino un mercato sotterraneo di promesse politiche per surrogare consiglieri ‘fedeli alla linea’ e garantirsi qualche altro mese di esistenza politica: sarebbe veramente oltraggioso”.

Sciogliere – “Il Partito Democratico confida nel Prefetto, siamo convinti che la legge prevarrà e che si avviino le procedure per lo scioglimento del Consiglio Comunale, consentendo l’arrivo del Commissario – conclude Lomuscio – la città è allo stremo, non ci sono i soldi per i servizi più essenziali e, quei pochi che ci sono, vengono spesi per iniziative prevalentemente utilizzate a mero fine promozionale”.