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Gazebo e striscione dei Giovani Democratici “dalle tasse martoriati dai vostri sprechi umiliati”, sit-in di protesta del Pd di Guidonia Montecelio al Palasport del Bivio, opera iniziata nel 2007 con il centrosinistra e rimasta (con problemi annessi) fantasma durante i sette anni di amministrazione di centrodestra. Fior di milioni di euro, un simbolo dimenticato ma non dai vandali che l’hanno presa di mira a più riprese, odissea di burocrazia e sprechi a due passi dal cinema. Proprio mentre a qualche chilometro di distanza si taglia il nastro della scuola di Marco Simone con quel che resta di un governo a un passo dallo scioglimento, i democratici si danno appuntamento alle 10 e 30 al Palazzetto. Gazebo al sole, consiglieri, dirigenti, simpatizzanti e i ragazzi tutti in cerca di ombra dall’altra parte della strada, appoggiato a un’auto con gli altri in circolo ad ascoltare c’è Sabatino Leonetti (ex assessore) che racconta la cronistoria dell’opera degli sprechi, accanto l’ex sindaco Ezio Cerqua.

Attacco al governo – Occhiali da sole, l’avvocato Mario Lomuscio segretario del Pd cittadino spiega le ragioni dell’appuntamento: “Siamo qui per manifestare per quest’opera incompiuta, è evidente come l’amministrazione di centrodestra in questi anni abbia voluto portare avanti solo la politica clientelare e del mattone senza curare i servizi per la città. Il Palazzetto dello sport è il simbolo di come abbiano governato dal 2009 a oggi”.

Anni di oblio – Ci sono i consiglieri (ma non tutti), Rita Salomone, Rocco Cisano, Paola De Dominicis e la capogruppo Patrizia Carusi che mostra piglio determinato nell’analisi e nelle prospettive: “Abbiamo posto il problema del Palasport più volte in commissione Lavori Pubblici e c’è stata una totale insensibilità da parte dell’amministrazione, anzi hanno sempre cercato di mettere a tacere la questione per non affrontarla. Spero che il consiglio comunale si sciolga presto e che il commissario presti attenzione a quest’opera abbandonata. Ma sono certa che la prossima amministrazione che ci vedrà alla guida aprirà il Palazzetto dello sport”.

Uno spazio tolto ai ragazzi – Sono un bel gruppo bandiere in mano, il segretario dei Giovani Democratici Kevin Bernardini racconta le ragioni del sit-in: “Il Palasport poteva essere un luogo importante di aggregazione per i giovani, un posto dove coltivare i propri sogni e le proprie passioni, per guardare al futuro in maniera diversa. Siamo qui contro questa amministrazione comunale che tenta nonostante tutto di rimanere in piedi. Noi vogliamo lo scioglimento del consiglio e faremo, per quello che è il nostro ruolo, il possibile per farli cadere. Questa è un’opera incompiuta e importantissima per i giovani”.

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