È la prima scuola che lo fa nella Regione Lazio, primato che in realtà detiene quasi su tutto il territorio nazionale, visto che finora solo tre istituti dislocati nel Bel Paese hanno utilizzato lo stesso strumento. Parliamo dell’istituto professionale “Alessandro Volta” di Tivoli e Guidonia Montecelio e del test somministrato in questi giorni ai quasi mille ragazzi che ogni giorno studiano lì, per sapere se il lavoro svolto dagli insegnanti è buono o meno. “Da giovedì abbiamo dato agli allievi un questionario preparato da loro stessi, in linea con quanto stabilito da “La Buona Scuola” e, ci tengo a sottolinearlo, condiviso dal collegio docenti con entusiasmo”, dice il dirigente scolastico Cristina Bernardini. Gli indicatori messi neri su bianco sono: chiarezza espositiva, volontà e disponibilità a ripetere le lezioni quando non sono state comprese, mantenimento della disciplina, trasparenza nella valutazione. “I docenti hanno dimostrato un grande senso di responsabilità in linea con il lavoro che stiamo facendo”, continua la dirigente. A preparare il programma che permetterà la valutazione dei risultati è stato proprio uno degli alunni, Matteo Rossi, rappresentante di istituto iscritto al quarto anno, che lo ha pensato nel pieno rispetto della privacy. Il giro di consultazioni terminerà martedì della prossima settimana, i dati chiaramente non saranno diffusi. Ma quello di cui sicuramente vanno più fieri è il numero di iscrizioni registrate per il prossimo anno scolastico, decisamente in controtendenza rispetto alla media nazionale: “Nonostante ci sia un calo del numero di ragazzi che scelgono gli istituti tecnici abbiamo avuto 260 persone in più per il 2016-2017, segno che stiamo facendo bene”, conclude Bernardini.