Gea Petrini

Si è preso un mese di tempo per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche, il perito nominato mercoledì 30 marzo durante la seconda udienza del processo al sindaco Eligio Rubeis agli arresti domiciliari da luglio per corruzione e concussione: cinquanta le conversazioni captate nei mesi di indagini ritenute scottanti dal pubblico ministero Luigi Pacifici. A giugno è attesa la deposizione dei primi testi, sei, citati dall’accusa: tra questi il dirigente del Comune di Guidonia Montecelio Gerardo Argentino.
Alessandro Perri, 40 anni e studio a Roma, è il tecnico incaricato dal collegio presieduto da Mario Frigenti di verificare una ad una le parole passate via cornetta che hanno messo nei guai il sindaco della terza città del Lazio. Non è lo stesso perito indicato come consulente nella prima udienza del 20 gennaio scorso, che era Fabio Milana, quando si sono accesi i riflettori sul processo che tiene con il fiato sospeso un’intera classe politica. Giovedì 7 aprile alle 10 presso la Cancelleria penale del Tribunale, Perri inizierà a lavorare sulle intercettazioni: un mese (ma potrebbero servire più giorni) per la trascrizione di quelle conversazioni che secondo gli inquirenti provano l’esistenza di un sistema che a Guidonia Montecelio rappresenta la degenerazione sull’uso del potere pubblico. E’ in quelle telefonate, che verrebbe fuori la tracotanza di un sindaco oggi accusato di corruzione e concussione che per sistemare due ragazze a lui vicine, avrebbe favorito agevolazioni sui pagamenti dovuti dal Comune (è il caso dell’Ihg), o minacciato di far abbassare le serrande al centro commerciale, (è l’episodio dell’Ipercoop). Sono una cinquantina in tutto quindi le telefonate ora nelle mani del perito, mentre la difesa rappresentata dagli avvocati Sante Foresta e Augusto Colatei ha scelto come proprio tecnico Nadia Fratarcangeli chiedendo di aggiungere – sempre durante l’udienza di mercoledì mattina – un’altra conversazione all’elenco prodotto dal pubblico ministero. I riflettori si riaccenderanno il 15 giugno (successiva udienza da confermare l’11 luglio), quando varcheranno la soglia del Tribunale i testi citati dal pubblico ministero Pacifici, i primi sei, tra i nomi a deporre ci sono l’ex direttore dell’Ipercoop Tiburtino Alessandro Gessi che si è costituito parte civile nel processo (scelta che il Comune invece non ha compiuto) e il dirigente Gerardo Argentino. Ma in tutto tra accusa e difesa – alcuni sono coincidenti – i testimoni sono una trentina.