Primo dei non eletti in Regione, componente del coordinamento provinciale, ex presidente dell’Ater, l’uomo di Forza Italia che arriva a legittimare – come rivendica – il governo di Andrea Di Palma, è Massimo Cacciotti. Indicato nella Giunta di Guidonia Montecelio dai consiglieri Andrea Mazza, Alberto Morelli e Antonio Tortora, è il nuovo assessore all’Urbanistica dove individua già l’operazione chiave dei prossimi mesi, la zona 167.

Assessore è nel Palazzo da pochi giorni, che idea si è fatto però del settore?

Non abbiamo ancora discusso dei problemi importanti. Con il dirigente adesso dobbiamo fare il punto, come sulla zona 167. Insieme ai consiglieri Tortora, Mazza e Morelli, al gruppo di Forza Italia e all’intero centrodestra capiremo come portare avanti il programma amministrativo per la città.

Guidonia Montecelio è la terza città del Lazio, ma l’amministrazione è in una situazione anomala con il sindaco agli arresti da luglio. Perché ha accettato l’incarico?

Perché mi è stato chiesto da tre consiglieri comunali importanti nella politica di Guidonia Montcelio e non nascondo che ricoprire il ruolo di assessore in una città che è la terza del Lazio e la dodicesima d’Italia sia molto lusinghiero.

Forza Italia si era espressa per lo scioglimento, il direttivo provinciale di cui lei fa parte era stato netto nell’indicare la linea. Ora accetta la nomina di assessore, non è contraddittorio?

No non lo è. Nel coordinamento provinciale ho espresso dubbi su quella posizione. E non spetta alla politica decidere se un Comune vada sciolto o meno, ma al Prefetto o al Ministero.

Anche i consiglieri comunali possono sciogliere.

Possono certo sfiduciare, ma quello che avviene oggi è tutto previsto dalla legge. I comuni sono enti locali autonomi, la politica deve interagire ma ognuno deve andare per la propria strada. Il mio ruolo qui è più politico che amministrativo, mettere insieme un centrodestra unito per rivincere le elezioni e dare le giuste aspirazioni ai cittadini.

Quindi Forza Italia sostiene questo governo?

Sì, certo.

Con il segretario provinciale Palozzi ha parlato di questo?

Con Adriano ho un ottimo rapporto, glielo ho comunicato come al coordinatore regionale Fazzone. La politica non deve mettersi di traverso alle dinamiche territoriali che devono essere gestite invece dai consiglieri comunali.

Palozzi però dice ancora che sia meglio sciogliere, non è un cortocircuito per Forza Italia?

No, lo è per voi giornalisti.

Senta anche Stefano Sassano e Marco Bertucci sono per la fine di questo governo. Sbagliano loro quindi?

No, ognuno ha un proprio punto di vista, il ruolo della politica deve essere quello di mettere insieme tante persone. La politica deve coordinare non interferire.

Se Palozzi le chiedesse di rinunciare all’incarico?

Non lo ascolterei, sempre nel rispetto delle autonomie.