di Vincenzo Perrone

 

Cassonetti dell’immondizia stracolmi e buche sull’asfalto che nei giorni di pioggia si trasformano in vere e proprio pozzanghere, si presenta così buona parte della zona che circonda via Palombarese che, come tutti sanno, è la direttrice sulla quale è sorta la frazione di Santa Lucia di Fonte Nuova. Molto profano e poco sacro è lo spettacolo che si trova ai piedi della scalinata della Chiesa di San Giuseppe, dove il cassonetto della plastica e quello della carta non riescono a contenere più l’immondizia al loro interno, mentre le buste della spazzatura presenti ovunque si “riposano” sul contenitore degli abiti usati.

Questione di cuore – Non va meglio percorrendo pochi metri e raggiungendo i cassonetti all’angolo con via Liguria. A colpire qui è una “romantica” installazione che tiene aperto perennemente un cassonetto; si tratta, infatti, di un cuore formato di terriccio e tenuto fermo con dei rami di legno. Per il resto permane lo stesso paesaggio, se così si può dire, anche qui non mancano i cassonetti stracolmi come quello della plastica e le buche sull’asfalto.

L’arrivo a piazza delle Rose – Continuiamo a percorrere via Palombarese e raggiungiamo piazza delle Rose, diventata tristemente famosa per la casetta dell’acqua oggetto dell’inchiesta televisiva di Report. Come tutti sanno, dopo lo scandalo la casetta è stata chiusa, tuttavia questo non ha scoraggiato alcuni vandali che hanno deciso di apporre la propria firma con un disegno osceno ed inequivocabile dove prima scorreva l’acqua. Sempre su piazza delle Rose si possono riscontrare alcune particolarità interessanti, qui, infatti, ci sono i rifiuti senza esserci il cassonetto; le buste dell’immondizia sono adagiate sul contenitore per la raccolta degli indumenti usati. Un’altra particolarità che distingue non certo positivamente la zona è la presenza di rifiuti sul piccolo prato. Ci troviamo un po’ di tutto tra plastica, assi di legno e cartacce varie.

E di frigoriferi – Se la situazione su via Palombarese non è certo delle migliori, anche in alcune zone più interne rifiuti e degrado la fanno da padrone. Per esempio appena si imbocca via Molise si incrocia uno slargo dove, insieme ai soliti cassonetti stracolmi, ci troviamo persino un materasso. Ma le sorprese non finiscono qui, perché percorrendo sempre via Molise giungiamo in una zona verde, dove qualche incivile ha ben pensato di abbandonare la carcassa di un frigorifero. Stando ai progetti dell’amministrazione comunale la raccolta differenziata dovrebbe partire a breve, tuttavia ci sarà molto da lavorare per rovesciare questa situazione di incuria e degrado.