TIVOLI – La base a Tivoli Terme per una banda specializzata in furti ai danni di gioiellerie capace di arrivare fino a Cuneo. Ieri per due slavi, di 33 e 37 anni, dopo complesse indagini, portate avanti dalla squadra mobile del capoluogo piemontese in stretta collaborazione con i colleghi della squadra investigativa del commissariato di Tivoli, è scattata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere: sono accusati di un colpo messo a segno in un’oreficeria di Cuneo. La stessa operazione ha portato fin nella provincia di Napoli: indagati per lo stesso reato due connazionali e denunciati per ricettazione tre italiani, tra cui un orafo in pensione.

IL FURTO. Il colpo risale al 7 ottobre dello scorso anno. In quattro, travisati con passamontagna, dopo aver scardinato la saracinesca con dei piedi di porco, portarono via un bottino di orologi di pregio per un valore complessivo di 250mila euro. Ma si indaga anche su altri furti dello stesso tipo.

LE INDAGINI. Dalle mosse precise, analizzate attraverso le immagini, è risultato chiaro che il negozio doveva essere stato controllato come in una sorta di sopralluogo. Perciò tramite un meticoloso riscontro delle telecamere di zona i poliziotti sono riusciti ad identificare un pregiudicato che si aggirava intorno alla gioielleria nei giorni precedenti. L’uomo è uno dei due slavi risiltato domiciliato a Tivoli Terme. Da qui sono scattate le intercettazioni telefoniche e le altre indagini mirate, portate avanti con la collaborazione dei colleghi di Tivoli, che hanno portato a stringere il cerchio intorno ai due. Durante l’esecuzione delle misure cautelari e delle notifiche degli altri provvedimenti – tra Tivoli Terme e Napoli – sono stati rivenuti e sequestrati trenta preziosi orologi, denaro contante, computer, cellulari e l’auto utilizzata per mettere a segno il colpo di Cuneo.

(17 febbraio 2016 – www.lavocedelnordestromano.itRed