Avanti tutta, la resistenza dei Movimenti che abitano dal 2014 a Palazzo San Bernardino si è rimessa in marcia. Dopo la fuga da casa di Una Nuova Storia, ufficializzata già da qualche giorno, la cordata di civiche che sostengono l’attuale primo cittadino torna in campo preannunciando la stagione del lavoro sul nuovo programma elettorale. Il gruppo capitanato dall’ex direttore generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Giuseppe Proietti, dunque non cede di un millimetro e come da copione, e da quanto aveva anticipato in un’intervista rilasciata a questo giornale, si ripropone ai tiburtini per un secondo giro di giostra. Neanche un cenno agli ex in uscita, il gruppo di “Una Nuova Storia”, per loro in fondo c’è ancora qualche mese di permanenza nella compagine di governo: i consiglieri restano dove stavano come gli assessori e l’uomo della Acque Albule spa, Giovanni Mantovani, che per il momento ha mantenuto il titolo di presidente del consiglio di amministrazione. Se arriverà fino al termine non è dato sapere, certo è che se le voci di una sua possibile candidatura alla poltrona più alta della città, magari con il piddì, diventassero realtà la sua permanenza in quel di Tivoli Terme non sarebbe più cosa gestibile.

In sostituzione di Damiano Leonardi & co arriva Partecipazione popolare, lista civica riconducibile ad un’altra ex democratica, Laura Di Giuseppe. Il tentativo di recupero della delfina di Andrea Ferro è andato a vuoto e il gruppo fresco di conio non si è spostato di un centimetro. Tra le new entry anche #Tivoliunica, nome molto social che va ad unirsi alla nutrita schiera di sei e a Tivoli Progetto Comune, che rievoca i fasti della Progetto Tivoli di napoleoniana memoria, oggi finita dalle parti della Lega. “Giuseppe Proietti sarà sostenuto da movimenti già presenti nell’attuale amministrazione e da altri movimenti nuovi che, con responsabilità e impegno, intendono e intenderanno condividere il percorso iniziato nel 2014 e dare il loro contributo di novità e un nuovo slancio per la futura amministrazione della città -. Fanno sapere gli attivisti che non lesinano ancora stoccate ai partiti – . I Movimenti civici sono sempre più convinti che il “civismo”, con il suo nuovo approccio ai problemi della città, non abbia ancora esaurito l’effetto propulsivo, propositivo ed innovativo che ha rappresentato nella Città di Tivoli un nuovo modo di fare e pensare la politica e l’azione amministrativa al di là degli steccati ideologici sempre meno adatti alla comprensione di una società in evoluzione. Al lavoro con entusiasmo fuori e “oltre” quei partiti che troppe volte hanno disatteso un cambiamento solo annunciato”.
Anna Laura Consalvi

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