Le luninarie a Guidonia ormai sono un giallo vero e proprio, i nuovi spunti normativi per sbloccare la pratica restano fermi sulla scrivania della segretaria generale che non sembra intenzionata a fornire alcuna indicazione alla dirigente di settore. E’ paralisi. Ricapitoliamo. E’ diventata una vera saga lo scontro interno al Palazzo dove il presidente della commissione commercio e attività produttive, il cinque stelle Claudio Zarro, sta combattendo per avere le autorizzazioni utili all’installazione delle luci natalizie che rischiano, in alcuni quartieri della città, a cominciare dalla centralissima via Roma, di restare solo un’idea. A Villanova è l’unico esito positivo, è andata bene, i commercianti sono riusciti a ottenere tutte le autorizzazioni del caso indicando alla ditta e quindi nelle domande di non ancorarsi agli alberi e ai pali della luce, per cui assicurano che entro l’otto dicembre su via Maremmana si accenderanno le luci che hanno finanziato di tasca propria. Per il resto, non si sa che pesci pigliare. Natale al buio a Guidonia centro dove si rischia un buco nell’acqua, con il corso cittadino spento, a causa della contesa in Comune. E’ la dirigente Paola Piseddu a capo del settore competente ad aver dato un parere negativo, per ragioni di sicurezza. Le luminarie, infatti, in base al regolamento del verde approvato nel 2013 quando c’era il centrodestra, non possono essere attaccate agli alberi, né possono essere ancorati i pali. Un rebus bello e buono che ha visto la commissione cadere nello sconforto dopo che ogni alternativa veniva scartata perché impraticabile, sempre in base alle norme. Sotto la continua emergenza del crollo degli alberi, è aumentata la rigidità degli uffici. Prima Zarro ha protocollato una richiesta di autorizzazione delle luminarie dei commercianti, a nome della commissione, ma il tentativo non è andato a buon fine, anzi. Così ieri mattina il secondo intervento. Il consigliere cinque stelle ha consegnato nelle mani della segretaria comunale Livia Lardo le carte utili a sciogliere le criticità consentendo il via libera all’installazione. Si tratta del regolamento della polizia urbana che all’articolo 4, infatti, specifica che negli allestimenti delle luminarie possono essere utilizati gli alberi come supporti. Una scialuppa formale e normativa alla quale aggrapparsi per andare oltre i divieti del regolamento del verde. Il fascicolo elaborato da Zarro è fermo però nella stanza della Lardo che non ha inoltrato l’indicazione alla dirigente Piseddu, e non si sa se lo farà, perché – in base a quanto si apprende – vuole evitare qualsiasi ingerenza nel lavoro dell’architetto.
Gea Petrini

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