Una settimana di fuoco nel Comune di Guidonia Montecelio dove c’è un braccio di ferro in corso tra la politica, a cominciare dal consigliere 5S Claudio Zarro, e la dirigente Paola Piseddu sull’installazione delle luminarie. La nuova svolta dovrebbe arrivare oggi grazie al regolamento della polizia urbana che consente dal punto di vista delle norme di procedere con l’allestimento, carte che la neo segretaria comunale Livia Lardo invierà alla Piseddu come sostegno formale all’autorizzazione. Basterà? L’architetto ha sferrato un “niet” senza se e senza ma alle richieste avanzate dai commercianti che a proprie spese intendono abbellire le strade della città in vista del Natale. Proposte rigettate dalla dirigente in una commissione ad alta tensione, lunedì scorso, in base a un altro regolamento, quello del verde, che vieta di utilizzare gli alberi per ancorare fili di qualsiasi natura, luminarie comprese. Ragioni, s’intende, di sicurezza.

Le luci sono sempre state allestite, da via Roma ai diversi quartieri, nonostante il regolamento in questione sia in vigore dal 2013. Cosa è cambiato quest’anno? Di certo le vicende travagliate relative ai pini hanno irrigidito gli uffici che si trovano con la responsabilità di ogni minimo incidente. La paralisi però è il mostro che insegue la maggioranza cinque stelle. In un anno e mezzo, buche, niente Fairylands, la pineta sparita mentre a Colleverde continuano a crollare alberi: della serie, si è tagliato in fretta e furia in centro per consentire la festa patronale a settembre, ma degli alberi già segnalati come pericolanti in giro per i quartieri chi si sta occupando? Considerando che domenica ne è venuto giù un altro a Colleverde, verrebbe da dire nessuno.

Insomma, la panoramica non è delle migliori, si capisce perché il presidente della commissione commercio e attività produttive, Claudio Zarro, stia passando notti insonni da una settimana a questa parte. Si apre il primo fine settimana di dicembre e dopo le assemblee e le riunioni con i commercianti nei mesi passati, si rischia un ennesimo incomprensibile flop. Zarro ci ha messo la faccia, come si usa dire, e questi ostacoli a una iniziativa dei negozianti non vengono proprio capiti all’esterno. Ecco perché la battaglia da lunedì è diventata pesante, di fronte alle alternative bocciate tutte una dietro l’altra, Zarro alla guida della commissione, ieri, ha addirittura scritto e protocollato alla Piseddu la richiesta di autorizzare le luminarie, fornendo una interpretazione del regolamento del verde. A quanto pare tentativo andato nel vuoto. Ci si gioca oggi l’ultima carta. Sarà il segretario generale Livia Lardo a intervenire nella querelle formale, fornendo alla dirigente le carte necessarie per dare il via libera. Il regolamento del verde dal quale nasce il “no”, infatti, recita che si fa divieto di utilizzare gli alberi per fissare le luminarie fatta salva l’esistenza di altri regolamenti. E uno c’è. Si tratta di quello della polizia urbana. All’articolo 4 si occupa proprio delle luminarie e specifica, nel punto 2, che “negli allestimenti possono essere utlizzati come supporti gli alberi, i pali di sostegno”, a condizione che non si creino “situazioni di precarietà”. L’intervento della segretaria comunale fa entrare in gioco, s’intende, il vertice dell’apparato burocratico: l’incognita rimane negli uffici del settore guidati dalla Piseddu, certo è che ormai ci sono davvero poche ore per decidere.
Gea Petrini

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