Impensabile un Natale con le strade al buio senza luminarie nei diversi quartieri di Guidonia Montecelio, mentre fuori dilaga lo scontento, è scontro in Comune tra il presidente 5S Claudio Zarro e la dirigente Paola Piseddu. Anzi è l’intera commissione commercio, composta da maggioranza e opposizione, a chiedere all’architetto di ritornare su suoi passi e autorizzare l’installazione delle luci, finanziate dalle associazioni commercianti. La tensione è alle stelle. Due fogli senza precedenti, il primo vero altolà che arriva dalla politica all’architetto dei “no”, un documento protocollato questa mattina con la firma di Zarro, inviato alla Piseddu appunto, e alla sfilza di destinatari per conoscenza. Dal sindaco Michel Barbet, ai capigruppo. La commissione che si è riunita poche ore fa chiede infatti formalmente alla dirigente “di riconsiderare la posizione assunta” nella riunione di lunedì e “autorizzare” le luminarie.

Zarro fornisce all’architetto anche l’appiglio formale: l’articolo 27 del regolamento sul verde che nel punto “b” quando si occupa di manifestazioni pubbliche potrebbe far rientrare anche le luminarie. L’ultimo tentativo, viene da capire, per sbloccare una partita che si è arenata pesantemente lunedì quando in commissione la dirigente ha posto il proprio no alle autorizzazioni per ragioni inerenti le norme che regolano la materia. Il punto dolente sarebbe l’installazione delle luminarie che in base al regolamento non possono essere attaccate agli alberi. La Piseddu si è mostrata irremovibile nel bocciare sia l’opzione che le alternative, inclusa la possibilità di emendare il regolamento sul verde da parte del consiglio comunale. Avrebbe fatto intendere, in sintesi, che in quel caso agirebbero comunque contro il suo parere assumendosi quindi tutte le responsabilità. Un caso rovente esploso in città considerando che le luminarie tra l’altro vengono finanziate dagli stessi commercianti, al Comune quindi solo il compito di rilasciare le autorizzazioni. Un passo formale diventato uno scoglio in apparenza insormontabile e che fa salire il livello della tensione tra la politica a guida cinque stelle e la dirigente che non viene sfiduciata nel suo ruolo, per carità, ma alla quale arriva un segnale chiaro: Guidonia non si può bloccare. Eppure gli esiti di questo braccio di ferro non sono affatto scontati.
Gea Petrini

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