Il messaggio con cui “Una Nuova Storia” ha detto addio a Proietti non è passato inosservato. A prendere la palla al balzo il gruppo di “Italia in Comune”, la compagine pizzarottiana che anche a Tivoli ha trovato sede e iscritti. “La politica Tiburtina si muove, finalmente! Una Nuova Storia, attraverso un comunicato ufficiale, ha delineato uno scenario completamente diverso da quello conosciuto”, dicono gli attivisti che sottolineano il lato “romantico” della querelle politica scaturita dal gruppo capitanato dai consiglieri Damiano Leonardi, pronto a non ricandidarsi, e Irene Marinucci. “Italia in Comune di Tivoli intende contribuire a questo nuovo scenario con medesimi sogni e medesime passioni – fanno sapere dal gruppo – . Riteniamo sia necessario andare oltre l’attuale fase per trasformare ancora una volta la politica e avvicinarla ai bisogni reali della gente, superando l’autoreferenzialità ed i personalismi tattici”. Insomma un’apertura a 360 gradi che arriva a citare pure Gramsci e il romanticismo della Rivoluzione di cui sopra: “Ci mettiamo a disposizione per creare le condizioni di una Coalizione ampia, plurale, progressista, capace di andare oltre gli attuali schemi piatti e stantii che si limitano a fotografare il presente senza riuscire a colorarlo di speranze”. Una coalizione ampia davvero, che dovrebbe portare dentro anche il gruppo di Agenda Tivoli, dal Pd ai Verdi passando per Alleanza per Tivoli. alc

gioco d'azzardo dipendenza