I soldi confiscati ai corrotti della mafia bianca di Guidonia Montecelio andranno a coprire il servizio di assistenza agli alunni disabili nelle scuole per l’anno 2019. Questo è l’annuncio uscito dal Comune con toni “rivoluzionari” e di grande conquista sociale. “La Giunta Comunale ha approvato l’atto di indirizzo sulla destinazione delle risorse provenienti dalla confisca della mafia bianca stabilita dal Tribunale Ordinario di Tivoli a favore della collettività locale. I proventi saranno destinati a colmare l’extracosto dovuto ad un picco di nuove domande di supporto specialistico riscontrato quest’anno”.

E così l’amministrazione cinque stelle di Michel Barbet dice due cose: la prima, le risorse che provengono dalla confisca per scelta ai limiti dell’eroico sono indirizzate al sociale, ai fini pubblici. Eppure non potrebbe essere diversamente. Secondo, come una manna dal cielo questi fondi ripresi dalle tasche di chi ha rubato colmeranno “l’extracosto” per le casse dell’ente causato, è la tesi, dalle domande che avrebbero subito un picco. Cioè la storia che viene narrata è quella di un improvviso, inatteso, imprevedibile aumento di richieste di assistenza nelle scuole di Guidonia. E anche qui, non è così. Lo possono raccontare i genitori, le mamme, che lanciano campanelli di allarme inascoltati da mesi, con un servizio che va avanti senza coprire tutte le ore richieste e bambini che restano fuori dall’Aec. L’aspetto che più colpisce, nella naturale – e ci mancherebbe davvero – rivendicazione della scelta specifica, cioè destinare i fondi (ma il Comune non rende nota la cifra esatta) per l’assistenza, è l’ammissione in via indiretta che senza quei soldi il servizio essenziale non sarebbe stato coperto per il 2019. Come non lo è ora. L’ordinaria amministrazione diventa straordinaria, anzi per citare il capogruppo cinque stelle Giuliano Santoboni, addirittura materia da “rivoluzione”. gp

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