Caduta degli alberi da emergenza a Guidonia Montecelio, il piddì intende vederci chiaro sulle verifiche e la manutenzione, i punti dolenti – questo è l’attacco – dell’amministrazione cinque stelle. In una interrogazione, prima firmataria Paola De Dominicis ma sostenuta dall’intero gruppo, i democratici mettono nero su bianco una sfilza di domande per la dirigente Paola Piseddu e l’assessore Tiziana Guida, a capo dell’ambiente, responsabili ciascuna nel proprio ruolo dell’affaire verde. Mesi di episodi da allarme rosso, da marzo quando sono caduti i due alberi nella pineta, “sembrerebbe che oltre a una meteorologia impazzita – scrivono i dem – ci sia una scarsa attenzione alla gestione del patrimonio verde. Appare alquanto strano che un Comune, dotato di un censimento degli alberi, sia ridotto all’improvvisazione e che non ci siano evidenti ed organiche risorse destinate alla manutenzione degli alberi e al loro reimpianto”. L’apoteosi il 29 ottobre quando sotto il vento sferzante alberi e rami sono venuti giù tra Guidonia centro e Colle Fiorito.

Proprio partendo da quest’ultimo grave scenario, De Dominicis e colleghi chiedono se fossero censiti e classificati, e le condizioni degli alberi vicini a quelli crollati. E ancora quale priorità è stata assegnata agli alberi nelle scuole o nelle zone adiacenti, se sono state considerate le scuole superiori e poi la parte più delicata, quella relativa ai controlli. I consiglieri esigono di sapere le modalità con cui il tecnico incaricato delle verifiche le esegue, se “nei giusti tempi o in maniera spicciola e poco affidabile”, quali siano i termini fissati per concludere e quante squadre sono impiegate vista la “situazione emergenziale”. Fondamentale conoscere in maniera pubblica e trasperente gli esiti delle analisi, i fondi che sono serviti e se si è pensato di procedere all’attivazione di un appalto di pronto intervento annuale. E poi la domanda delle domande: se c’è davvero la volontà di reimpiantare, quanti alberi, di che tipo e dove.

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