L’incontro è uno solo ma gli umori registrati a latere parlano di reazioni molto diverse tra loro. A tenere ancora banco in città, almeno per quanto riguarda l’orizzonte politico, è il tentativo di sintesi che ha visto protagonista il centrosinistra tiburtino e il sindaco Giuseppe Proietti. Se da una parte gli “intellettuali”, promotori dell’appello fatto al primo cittadino, rilanciano e cercano di organizzare un incontro pubblico per vedere se esiste ancora una possibilità di fare squadra, dall’altra Agenda Tivoli, compagine guidata dal Pd, ha posizioni decisamente meno concilianti.

La disponibilità di Agenda Tivoli e il confronto con Proietti e i civici: “Trasformismo civico che vira a destra”

“Agenda Tivoli, avendo a cuore l’unità delle forze democratiche ha dato la disponibilità ad un gruppo di esponenti della sinistra politica, sociale e dell’associazionismo locale, a prender parte ad un confronto con il Sindaco e le liste della sua coalizione spinte dalla condivisibile preoccupazione sull’avanzata anche a Tivoli, come nel resto del Paese, di pulsioni divisive e prefasciste – fanno sapere dal gruppo -. Ma il confronto con i rappresentanti della coalizione, a partire dal Sindaco, non è neppure iniziato perché, utilizzando tatticismi, pregiudizi strumentali e luoghi comuni hanno respinto l’appello ai mittenti, dimostrando una volta di più di essere espressione di un trasformismo civico, che di fatto vira a destra, e di non avere confidenza con le forme del dialogo e del pluralismo”.

La controproposta: “Noi punto di incontro tra forze riformatrici anche fuori dal centrosinistra”

“Come Agenda Tivoli da tempo ci poniamo come punto d’incontro tra le forze riformatrici, progressiste e ambientaliste, civiche e politiche di Tivoli, anche al di fuori del campo tradizionale del centrosinistra, per rispondere ad anni di vacanza amministrativa e di assenza di una visione culturale, politica e programmatica nella guida della città’. Denunciamo la paralisi della città, piegata ad una gestione meno che ordinaria, con I guasti evidenti nelle opere pubbliche, nei servizi e nel funzionamento della macchina amministrativa. Nei prossimi giorni, da parte nostra, idee ed esperienze si faranno programma nell’ascolto e nella discussione con i cittadini sui contenuti di una proposta di rilancio per Tivoli. Chiediamo alle forze democratiche e ai tiburtini che credono che la nostra città abbia diritto ad un’Amministrazione migliore e ad un futuro più degno, di guardare avanti e di lavorare insieme a noi, oltre il civismo degli egoismi ed il ritorno di odi e chiusure corporative perché Tivoli merita certamente di più”. alc

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