In occasione del centenario della morte di Adolfo Scalpelli, Tivoli celebra il pittore e soldato tiburtino con una mostra al Museo della Città che rimarrà allestita fino al 31 gennaio 2019. La mostra è basata sulla corrispondenza tra Scalpelli e il suo maestro, il pittore Ettore Roesler Franz, e sui lavori pittorici e grafici che ci sono pervenuti attraverso la sorella Irma, che custodì gelosamente, in una stanza della sua casa in via Antonio del Re, tutto quello che apparteneva al fratello. Adolfo Scalpelli, che ha onorato la città di Tivoli sotto tanti aspetti, non solo per la pittura, fu l’unico allievo di Ettore Roesler Franz, tra i maggiori pittori italiani dell’Ottocento.

Il maestro lo curò come un figlio fino alla morte, lasciandogli l’attrezzatura da lavoro, i suoi libri d’arte, i bozzetti e i quadri. Fu proprio la città di Tivoli la cornice del rapporto tra i due artisti, luogo in cui Ettore Roesler Franz amava soggiornare diversi mesi all’anno. Da subito il maestro riconobbe le capacità artistiche di Scalpelli, che prese sotto la sua protezione quando aveva solo 14 anni, trasmettendogli la passione per i paesaggi riprodotti nella difficile tecnica dell’acquerello. Presto però la guerra del 1915-18 interruppe l’impegno artistico e la vita del pittore tiburtino, rimasto ucciso nella battaglia della Bainsizza a soli 29 anni.

La mostra, promossa dal Comune di Tivoli e coordinata da Maria Antonietta Tomei, è stata proposta e curata da Carlo Bernoni, nipote del pittore, in collaborazione con la moglie Carla Narducci e preparata grazie al supporto di Renato Mammucari, noto esperto della pittura romana dell’Ottocento. Gli orari di apertura del museo sono dal martedì al sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. La mostra è ad ingresso libero.
Virginia Gigliotti

gioco d'azzardo dipendenza