Bambini disabili senza assistenza nelle scuole: dilaga l’allarme a fronte delle mancanze dell’amministrazione di Guidonia Montecelio. Il servizio che è in proroga va avanti ormai con ore ritagliate senza coprire le esigenze degli alunni. L’esito fallimentare dell’incontro avvenuto l’altro pomeriggio in Comune tra i genitori e l’assessore Davide Russo conferma la crisi sociale sempre più pressante. L’attuale servizio ormai è a pezzi e il bando nuovo prevede un taglio drastico delle ore. E’ il comitato disabili di Guidonia a tirare le somme: da Russo nessuna risposta concreta, impegni generici a rimpinguare le ore ma senza appigli. “Ricordiamo all’amministrazione che i bambini sono senza Aec nelle scuole e che le famiglie non possono aspettare”.

“Dimissioni”. Un fronte rovente sul piano politico, la consigliera Arianna Cacioni che per prima ha sollevato il caso in assise esce dal vertice con Russo sempre più convinta che l’unica soluzione siano le dimissioni del governo cinque stelle targato Barbet. “Se un’amministrazione non sa fronteggiare un’emergenza che riguarda i bambini disabili, dovrebbe andare a casa. É quello che ha detto una mamma durante l’incontro e non posso che concordare. Nessuna risposta concreta”. Le condizioni in cui è stato ridotto il servizio di Aec (assistenza educativa culturale) che garantisce l’autonomo percorso di crescita e nel contempo l’inserimento a scuola, sta creando danni ai bambini, alle famiglie e agli operatori. “Siamo di fronte a una vera e propria emergenza – dice la leghista – I genitori sono preoccupati per la sicurezza dei figli, disabili anche gravissimi e non autonomi, la situazione è così grave da spingere alcuni dirigenti scolastici a scrivere al Comune già a pochi giorni dall’inizio della scuola. Ho contestato all’assessore Davide Russo l’incapacità, per l’ennesima volta, di gestire i processi di un’amministrazione grande come quella di Guidonia Montecelio”.

Meglio non va guardando avanti. Il bando infatti è fermo da mesi e “a conti fatti le ore sono circa la metà di quelle che servono. 56mila contro una cifra che oscilla tra le 23 e le 28mila a seconda dei ribassi che verranno offerti in gara. L’assessore Russo ha detto che ci potrebbero essere altre risorse per incrementare le ore di assistenza ma a domanda diretta non sa rispondere su quante e quando saranno a disposizione. Una situazione imbarazzante, per cui presenterò un’interrogazione al sindaco e la richiesta di un impegno formale a destinare tutte le risorse stanziate per il servizio, compresi i fondi che si risparmieranno in gara e che l’anno scorso sono stati destinati ad altre attività come l’acquisto di banchi, per aumentare le ore di assistenza a disposizione e soprattutto a reperire gli altri fondi, circa 300mila euro, già nel bilancio approvato”.

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