I genitori si stanno organizzando in un comitato, tagli alle ore di assistenza disabili nelle scuole di Guidonia Montecelio (e non solo, ma il Comune è capofila), a soffrire di pesanti criticità è il servizio Aec che garantisce l’inclusione sociale dei bambini. A sollevare il polverone è Arianna Cacioni, dai banchi dell’opposizione, leghista anche se non formalmente nel gruppo, la consigliera ha richiesto e ottenuto l’audizione delle famiglie nella commissione politiche sociali. Saranno convocate e ascoltate a ottobre, la calendarizzazione c’è. Un primo risultato considerando il livello di allarme. Nel prospetto per l’anno scolastico 2018-2019, in base ai fondi messi a disposizione nel bilancio comunale e secondo il bando che è aperto, “sono previste il 25% di ore in meno – spiega Cacioni – e cresce il numero di bambini da seguire”. Schema alla mano. Sedici le scuole in elenco: Manzi di Villalba, Leonardo da Vinci Guidonia centro, Pacifici a Tivoli, Tivoli V a Tivoli Terme, Don Milani a Guidonia, De Filippo a Colleverde, la scuola di Montecelio, Pirandello a Fonte Nuova, Falcone a Grottaferrata, Taddei a Tivoli, Garibaldi a Setteville, Giovagnoli a Monterotondo, Montelucci a Collefiorito, Giovanni XXIII a Villanova, De Filippo a Villanova e istituto di via Casal Bianco. In totale, le ore di assistenza ai bambini assegnate sono 602 mentre lo scorso anno scolastico erano 777. Meno ore ma più utenti: se nel 2017 erano infatti 205, quest’anno solo 250, la stragrande maggioranza a Guidonia Montecelio. Una “situazione critica” per Cacioni che evidenzia come le difficoltà si riversino sui bambini. “Stiamo verificando il bando, emergono punti dolenti anche nelle condizioni di gestione”. L’ultimo bando è di un anno e poco più, messo in piedi dai commissari prefettizi. Questo è il primo sotto l’amministrazione cinque stelle e andrà ad assegnare l’Aec per tre anni.

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