Si è chiuso il 29 settembre la prima edizione del Filmfest dei Licei d’Europa, il “Mamma Roma Guidonia Filmfest”, dedicato agli studenti della secondaria superiore. Il Filmfest, voluto dal direttore artistico, il preside Eusebio Ciccotti, storico del cinema, critico cinematografico nonché docente universitario, è il primo Festival del genere in Italia e quindi chiaramente a Guidonia Montecelio. Otto nazioni (Francia, Germania, Spagna, Romania, Turchia, Norvegia, Finlandia, Italia) in concorso rappresentate da nove licei.

L’apertura con Verdone. A Carlo Verdone è stata affidata una “Lectio d’autore”, per la serata d’apertura. L’attore e regista ha ricordato i suoi cortometraggi di esordio “quando ero attratto da temi esistenziali e dal cinema sperimentale. Ma in realtà anche se ho una vena malinconica la commedia mi interessava maggiormente. Mia madre mi disse, ‘sei bravo ad imitare, prova a recitare. E così le due carriere divennero una sola. A voi giovani, che siete qui come autori di cortometraggi, vi dico di continuare ad amare il cinema, avete tutto il diritto a provare a diventare degli autori di cinema”.

La competizione dei corti. Il FilmFest ha presentato, dunque, nove cortometraggi di studenti a concorso (la Spagna era presente con due scuole). Il corto Depression (13’) del romeno Andrei Piriala (19 anni) si è aggiudicato la sezione principe, “The Best Short Film”. La Giuria, composta da otto studenti europei, presieduta da Carlo Verdone, ha anche premiato il francese Les yeux bandés, di Rose Duvivier (17 anni), cui è andata una “Menzione speciale”. Depression è un grido d’allarme contro quelle piccole cattiverie che gli adolescenti possono attivare, ogni giorno, contro coetanei più deboli dal punto di vista psicologico, e condurli alla depressione. Il film della Duvivier, Les yeux bandés, ha impressionato la giuria per “la notevole capacità filmica di ripresa e montaggio nel raccontare i problemi adolescenziali tra insicurezza e ricerca dell’amore”.

E i lungometraggi. Nella sezione lungometraggi d’autore, intitolata “The Best European Film of the Decade” vittoria di misura del turco Bal (2010) di Senih Kaplanoglu sull’italiano Suburra (2015, Stefano Sollima). La seconda Guria dei giovani, sezione “The Best European Film of The Decade”, ha premiato la silente storia di Youssef, 7 anni, che attende invano il ritorno del padre, in un villaggio sperduto tra le valli e le colline del Nord dell’ Anatolia. Youssef ogni giorno si reca a scuola camminando per diversi chilometri; in classe cerca di superare, con la pazienza del maestro, la sua dislessia, per la quale si vergogna.

Il direttore artistico. Il “Mamma Roma Guidonia Film Fest”, con 200 spettatori ogni sera, sottolinea Eusebio Ciccotti, “è stato possibile grazie al sostegno dell’ Hotel Duca d’Este, della Buzzi Unicem, e di altri piccoli sponsor. Ma anche grazie alle famiglie che hanno ospitato 32 ragazzi e ragazze stranieri, per sei giorni, e organizzato cene per tutti gli ospiti del Festival. Un gran lavoro. I quattordici professori e i due presidi presenti si sono più volte complimentati con la scuola e con i genitori: non abbiamo mai visto qualcosa del genere, ci hanno detto. Se ci sarà la seconda edizione? Spero di sì. Arrivederci a settembre 2019”.