L’innovazione la farà da padrone ma non sarà il vero valore aggiunto del consiglio comunale convocato martedì mattina a Tivoli per parlare di Acque Albule. A fare la parte del leone stavolta sarà uno dei temi, di quelli che scottano davvero. Si parlerà anche di Terme e più precisamente dell’ipotesi di spacchettamento e affitto che tanto ha fatto discutere negli ultimi giorni prima della pausa estiva. L’argomento è entrato di diritto nell’ultimo consiglio comunale, quando il primo cittadino, Giuseppe Proietti, come un fiume in piena ha esposto la soluzione per sistemare l’annosa e complicata, per certi versi, vicenda della privatizzazione della società per azioni che gestisce tra le altre cose le Terme di Roma. Tra le altre cose perché negli anni di attività ne ha viste diverse: da quella alberghiera, strettamente correlata a quella primaria, a quella edile, strettamente correlata all’attività primaria del socio di minoranza, che di mestiere principalmente di occupa di cemento e mattoni. Ora che siamo giunti alla fine della corsa per i civici e i tempi per la dimissione stringono, la questione si è palesata complicata come non mai, tanto da portare l’opposizione a chiedere urgentemente un consiglio comunale sul tema per cercare di capire cosa potrebbe accadere e il condizionale resta tassativamente d’obbligo. Ad arrivare anche una relazione firmata dall’avvocatura comunale e indirizzata al sindaco, al presidente dell’aula, all’assessore al Bilancio e alla segreteria generale, con cui si vengono a prefigurare i possibili scenari in caso di vendita in 249 pagine che saranno oggetto di discussione. Il tutto non si svolgerà nell’aula consigliare d’ordinanza a Palazzo San Bernardino, con una novità in più: la seduta sarà mandato in diretta sul canale youtube nuovo di zecca.
Anna Laura Consalvi

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