Un trio tutto rock, sono i Clāmŏr giovane band di Tor Lupara formata dal cantante e chitarrista Marco Colasante (24 anni), il bassista Naief Khalaf in arte labanero (anche lui 24enne) e il batterista Paolo Galassi di 16 anni.

Com’è nato il gruppo?
Marco: “L’idea è partita da me nell’ormai lontano 2013. Inizialmente suonavamo in quattro, ma poi nel 2014 siamo diventati in tre. Nel corso della nostra storia abbiamo cambiato anche tre batteristi fino al 2016 quando è arrivato il nostro Paolo. Quando cercavamo il nuovo batterista abbiamo messo un annuncio su internet e ha risposto il padre di Paolo che conoscevo e così è entrato nella band”.
Paolo: “Suono con loro per via di mio padre, diciamo che ai miei genitori si è aperto un modo di live e serate rock che non conoscevano”.
Naief: “Un momento importante è stato anche nel 2015 abbiamo realizzato il nostro primo ep “Narco” con quattro brani. L’album prende nome dalla birra che produce Marco che, poi, è una fusione tra i nomi Naief e Marco”.

Su you tube c’è il vostro videoclip “La verità” frutto della vittoria in un contest…
Esatto la vittoria al contest “Anime di carta” ci ha permesso di realizzare il videoclip

Quali sono gli idoli ai quali vi ispirate?
Marco: “A me piacciono molto i Motorhead e i Nirvana, mentre per i testi in italiano mi ispiro a Giorgio Canali, storico membro dei Csi”.
Naief: “Il mio primo amore sono i Metallica, ma mi piace molto anche il rock’n’roll e la psychobilly che è un misto tra il punk e il rockabilly”.
Paolo: “Io ascolto molto gli Spliknot e, grazie ad alcuni amici, mi sono avvicinato alla trap”.

C’è un live che ricordate con più piacere?
Marco e Naief: “Sicuramente nel 2015 al Cretone rock fest, è stata la serata perfetta per noi. Abbiamo suonato bene e alla fine del live ci hanno chiesto persino gli autografi”.
Paolo: “Io mi sono divertito molto alla festa della musica di Lanuvio. C’erano diversi palchi in giro per il paese e ogni band aveva il suo spazio, una bella atmosfera direi”.

Quali sono i vostri progetti futuri?
Il 26 luglio suoneremo per la prima volta fuori dai confini laziali, andremo, infatti, in un locale di Firenze. Il prossimo inverno realizzeremo il nostro primo album dal titolo omonimo Clāmŏr. Per l’album abbiamo anche pensato a quale sarà il singolo che si chiamerà “Vomito parole”. Vorremmo anche provare a portare la nostra musica al nord Italia.

Come mai questo nome latino Clāmŏr?
Clāmŏr significa grido ed è proprio ciò che vogliamo comunicare a chi viene a vedere i nostri concerti. Il grido come energia e grinta che trasmettiamo al pubblico che viene a vederci.
Vincenzo Perrone