Dal ieri e fino a domenica 1 luglio la cittadina reatina di Leonessa è teatro dell’antico Palio del Velluto e si propone, a chi vorrà visitarla, in tutto il suo fascino, fatto di storia e tradizioni. Il borgo apre le porte ad una tradizione che affonda le radici nel tempo e che per 116 anni ha stimolato l’antagonismo fra gli abitanti dei sei Sesti.
Leonessa si calerà nel 1541 e i suoi Sesti, dal nome dei 6 castelli, si sfideranno nei caratteristici giochi storici per la conquista dell’ambito pallium; ma non solo, il Palio del Velluto è anche caratterizzato dalla rievocazione della venuta a Leonessa di Madama Margherita d’Austria, figlia di Carlo V, interpretata quest’anno dalla bella Beatrice Pasquali del Sesto di Croce , vincitore del Palio 2017.

Intorno a queste caratteristiche e spettacolari gare, prenderanno vita eventi che rappresentano un vero e proprio tuffo nel passato, l’investitura dei cavalieri e la consegna della chiave della città al capitano del Popolo, la Giostra dei tamburi che farà risuonare Leonessa di ritmi cadenzati e incalzanti, il mercatino storico, novità di questo palio, l’accampamento di Arcieristica Storica con gli arcieri di Todi e il neonato gruppo degli Arcieri dell’Altopiano di Leonessa. Tra le gare tipiche si svolgerà il torneo della “palla grossa”, un gioco simile al calcio storico fiorentino, la “gara del pane” che vedrà competere sei concorrenti femminili lungo un percorso ad ostacoli con una tavola e sei pagnotte da un chilo ciascuna sulla testa e la “giostra del velluto” competizione equestre tra i cavalieri dei Sesti.

Fra i momenti più attesi, lo spettacolare corteo dei Nobili illuminato dalle fiaccole ed il grande corteo storico-allegorico con tanti figuranti in costumi d’epoca che accompagnerà la Gran Duchessa e la sua corte. Ci saranno due bei momenti di intrattenimento, uno spettacolo di teatro equestre la sera del sabato e uno spettacolo di arte circense la domenica sera ed ancora visite guidate ed esibizioni di gruppi storici. In occasione del Palio si batterà moneta: il Carlino sarà l’unica moneta per accedere alle taverne, organizzate per l’occasione e specializzate in succulente ricette rinascimentali.

 

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