Parte dal Distretto di Guidonia un nuovo progetto sull’appropriatezza prescrittiva che promuove un confronto diretto tra gli attori interessati, l’applicazione di uno specifico audit clinico e corsi di formazione per tutti i medici. L’obiettivo di intervenire sul tema non è quello di ridurre la spesa farmaceutica “bastonando” chi sfora il budget. L’obiettivo è quello di dare vita ad una collaborazione costante continua attiva e proattiva tra l’Azienda (Distretto e Servizio Farmaceutico aziendale), e i Medici di Medicina Generale, per stabilire insieme una nuova strategia di formazione/informazione che sia in grado di migliorare il servizio e di garantire che la prescrizione dei farmaci sia appropriata sotto ogni punto di vista. Il processo passa anche per la corretta comunicazione sanitaria ai pazienti attraverso l’apposizione di locandine e materiale informativo sulla prescrizione di IPP e farmaci generici.

Questo è quanto è stato discusso nell’incontro che si è svolto il 17 maggio presso la sala multimediale del Distretto di Guidonia “per la promozione dell’integrazione dei diversi professionisti coinvolti nei processi assistenziali della Asl”. Si è parlato dell’appropriatezza prescrittiva e della sostenibilità del sistema delle cure territoriali. L’incontro voluto dalla direzione del Distretto in accordo con il servizio farmaceutico aziendale, è stato patrocinato dalla direzione Generale. Erano presenti MMG, specialisti territoriali e del Polo ospedaliero di Tivoli, farmacisti delle farmacie aperte al pubblico. Hanno aderito all’iniziativa le associazioni sindacali FIMMG, SIMG e Federfarma.

“Trovare un raccordo fra le diverse figure coinvolte nel processo di cura, in sintesi, è la sfida che la Asl Roma 5 deve vincere per garantire la qualità assistenziale in termini di outcome di salute ed efficienza economica. Questa – spiega Stefania Salvati, Direttore UOC Distretto G2 – la convinzione che ha spinto la direzione del distretto, il più popoloso della ASL, a percorrere la strada dell’integrazione dei processi anche con l’intento di rispondere ai target regionali di governance farmaceutica. Ognuna delle figure professionali presenti ha evidenziato le criticità del sistema dal suo punto di vista, riportando “disservizi” e scarsa performance complessiva”.

“L’incontro – spiega Marzia Mensurati, Direttore UOC Farmaceutica Territoriale –  si è concluso con la definizione dei temi di maggior rilevanza: l’implementazione dell’erogazione del primo ciclo di terapia in dimissione ospedaliera, la maggiore prescrizione da parte degli specialisti ospedalieri e territoriali all’atto della dimissione del ricovero ospedaliero e delle visite ambulatoriali. Il Distretto promuoverà la migliore comunicazione fra professionisti in relazione alla gestione del singolo caso clinico. Innovativa e di rilievo la presenza di Federfarma con la quale è in fase di avvio una collaborazione fattiva nella corretta comunicazione sanitaria ai pazienti attraverso l’apposizione di locandine e materiale informativo sulla prescrizione di IPP e farmaci generici. In un prossimo futuro la ASL Roma 5 si proporrà come Asl pilota nella realizzazione di un progetto di concerto con le farmacie per implementare, anche nel contesto italiano, un sistema di gestione della pharmaceutical care”.

“A differenza dell’atteggiamento del passato sembra che sul tema dell’appropriatezza finalmente ci sia una svolta in quanto si parla di “concreta collaborazione tra specialisti e MMG per cercare di ridurre la non appropriata prescrizione che impatta sulla performance territoriale e promuovere il cambiamento sperato”. Attendiamo con molte aspettative che si verifichi questa condivisione dei percorsi di continuità ospedale territorio”, così Maurizio Pirro, Vicesegretario Provinciale Fimmg Roma.

“L’incontro – spiega il Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero, Domenico Stalteri – può essere definito come il precursore di iniziative che vanno portate avanti per il miglioramento dell’intero sistema con una grande attenzione all’integrazione ospedale territorio. Ha avuto il grande merito di aver fatto emergere le criticità esistenti. Bisogna dare atto all’importanza dell’iniziativa che porterà benefici all’Azienda e ai cittadini grazie ad un rinnovato e maggiore rapporto tra le strutture pubbliche e i MMG con una razionalizzazione “informata” e “formata” finalizzata al miglioramento delle prescrizioni”.

“Si tratta di un progetto innovativo che affronta il problema dell’appropriatezza prescrittiva dal suo interno – spiega il Commissario Straordinario, Giuseppe Quintavalle – Se le cose non funzionano o non funzionano come dovrebbero, occorre avere il coraggio e la voglia di cambiare rotta attraverso un confronto sincero e costruttivo tra le parti per dare vita ad un lavoro di squadra critico, motivato e partecipato per raggiungere quelli che sono gli obiettivi comuni del benessere collettivo. Ed è quello che si sta cercando di fare nella Asl Roma 5 perché l’appropriatezza prescrittiva non è solo una questione di budget ma di cultura. La progettualità di cui sopra sarà estesa agli altri Distretti attraverso l’organizzazione di iniziative a cura del Servizio Farmaceutico e dei direttori dei distretti interessati”.

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