Via alla racconta differenziata a Sant’Angelo, ma per le zone di campagna non cessa l’assedio dei cumuli di sacchetti selvaggi, abbandonati nei punti in cui sono stati eliminati i cassonetti. Su via di Collelungo, ieri, a poche decine di metri dall’imbocco di via Palombarese, qualcuno a quella montagna maleodorante ha appiccato il fuoco. Strade, tra l’altro, piene di voragini con effetto montagne russe per le auto. “Campagne abbandonate a se stesse nel peggiore degrado – denuncia Ottorino Mattei -. Abbiamo salutato con soddisfazione la partenza della differenziata perché ormai Sant’Angelo era rimasto l’unico paese sprovvisto di questo fondamentale servizio. Ma non è tollerabile attenersi alle regole della differenziata, pagare il dovuto e in più doversi pure subire lo scempio e i fumi tossici dell’immondizia che va in fumo. Cosa si sta facendo per impedire tutto questo? Chi abbandona i sacchetti piuttosto che farli prelevare differenziati davanti alla propria porta? E soprattutto perché?”. La situazione non cambia su via della Pozzera: divani, specchi, mobili vari contornati da ciarpame e sacchi d’ogni tipo.

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