Diventa defintiva la sentenza di condanna all’ergastolo per Ovidiu Bicu e Akexandru Ionel Mihai, i due romeni giudicati colpevoli dell’omicidio del dottor Lucio Giacomoni, avvenuto a Mentana nel gennaio 2015 durante una rapina notturna. L’8 giugno la Corte di Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso proposto dagli imputati contro la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Roma, che, su impugnazione incidentale proposta dalla procura di Tivoli, aveva riconosciuto la circostanza aggravante della crudeltà, condannando entrambi alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno (riformando la sentenza della Corte d’assise di Roma che aveva condannato i due rispettivamente a 30 e 25 anni di reclusione).

Il caso fu risolto dagli inquirenti in tempi rapidissimi, circa ventisei ore dal ritrovamento del cadavere, con la piena ammissione, davanti al pubblico ministero, di tutti i responsabili. “La recente pronuncia della Suprema Corte – ha dichiarato il procuratore capo di Tivoli, Francesco Menditto -, da un lato, riveste indubbio interesse giuridico per la delimitazione degli esatti confini della circostanza aggravante della crudeltà, e, dall’altro, pone fine all’iter giudiziario instaurato a seguito dell’efferato omicidio commesso nei confronti del dottor Lucio Giacomoni, confermando pienamente la tesi sostenuta dalla procura della Repubblica di Tivoli sin dalla genesi del procedimento”. RedCro