La XVI edizione del noto “Premio Maggiore Roberto Giontella”, indetto dalla famiglia Luciano e Anna Giontella (1200 euro di premi, più libri e dizionari), organizzato dal Liceo Majorana, dedicato alle opere dei giovani con a tema la meteorologia, ha raccolto quest’anno circa trenta concorrenti. Video, dipinti e opere letterarie si sono “battuti” tra di loro per le prime tre posizioni, cui corrispondono premi in denaro. Come sappiamo il premio “tematico” è legato alla meteorologia, essendo stato il Maggiore Roberto Giontella un noto conduttore (RAI Uno) ed eccellente esperto in meteorologia, appartenente al corpo della Aereonautica Militare, scomparso prematuramente all’età di 38 anni.

Il tema dell’edizione 2018 era “Tuoni, fulmini e saette”. La Giuria tecnica presieduta dallo storico del cinema e comparatista, Eusebio Ciccotti, e composta da Sergio De Santis, saggista e scrittore Mondadori, Isabella Virgili, italianista e grecista, Antonina Coppola, storica dell’arte e pittrice, ha così premiato i concorrenti. Quinto premio (in libri) al corto Temporali: tuoni e saette, delle sorprendenti sorelle Betuela e Sefora Zlatan, “per aver riletto la poesia di Giovanni Pascoli, Tuono, con immagini di tempeste e fulmini accompagnate dal violino di Paganini e una recitazione di buona tecnica”. Il quarto premio (in libri) è andato al giovanissimo Nicolò Adamo (15 anni) per il dipinto Tempesta sul mare, nel quale “il pittore ci racconta di alcune scintille di vita che pulsano nel buio attraverso la tecnica dell’olio, mostrando di muoversi, tra scure tonalità, con grande maestria e delicatezza”.

Il terzo premio (in denaro) è a Il tuono di Bach (cortometraggio) per la regia di Alessandro D Giuseppe e Luca Del Pio, su testo sceneggiato di Giada Fiorentini, con protagonisti Marco Toscano ed Eleonora Di Giuseppe, “per il sapore di un noir francese anni Cinquanta alla Jean Pierre Melville”. Il secondo premio (in denaro) a Vite tempestose, corto di foto e testi (con colonna sonora, alla Nino Rota, di Lorenzo Zini) della fotografa Irene Sofia Scifoni, “per aver ritratto, senza retorica, le tempeste interiori dei giovani di ogni tempo”. Il primo premio (in denaro) della XVI edizione è stato assegnato al dipinto, Bubbolii, rilettura preromantica della poetica pascoliana in cui “ la natura (…) non appare nemica dell’uomo bensì madre ‘benigna’ e misteriosa capace di offrire riparo all’uomo e a tutte le altre creature”. La Giuria, che l’anno passato aveva premiato la pièce teatrale di Federico Fanella con il primo premio, quest’anno, dopo aver valutato e apprezzato i testi letterari in concorso, ha rilasciato un diploma di partecipazione agli aspiranti letterati.

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