Il vertice decisivo per dare il via al bando per il centro disabili è fissato il 17 aprile, giorno in cui i Comuni guidati da Guidonia Montecelio metteranno nero su bianco le prossime mosse. Intanto la partita sugli arretrati ai gestori è nelle mani dell’avvocatura comunale che avrà il compito di dirimere la questione (e lo scontro). Andando per ordine. Il centro diurno è attivo attualmente con le due sedi di Villalba, se ne occupa l’associazione Insieme guidata da Roberto Scarante. Da due anni però senza alcuna copertura formale: la convenzione è scaduta nel 2015 e basandosi su impegni verbali della precendente amministrazione, il gruppo ha continuato a coprire il servizio. Niente contratto però e niente contributi, questo è il nodo delicato diventato ad alta tensione. “Abbiamo posto il problema sul tavolo del comitato istituzionale”, fa il punto Davide Russo, vicesindaco di Guidonia, che ha piantato paletti precisi all’associazione rispetto all’impossibilità di dar loro fondi quando non c’è alcun appiglio formale a giustificarli. Il tavolo dei Comuni non ha sortito sulla questione alcuna decisione, la matassa è evidentemente difficile da sbrogliare. Così l’ultima parola spetta all’avvocatura comunale di Antonella Auciello, ufficio al quale è stato demandato il compito di elaborare un parere tecnico definitivo sul caso arretrati. Con la risposta dell’avvocatura in mano, Russo andrà al vertice del 17 “e potremo fornire risposte all’associazione”. Sul fronte delle prospettive, da quello che s’intende i centri saranno due, a Palombara e Guidonia. Ma a Palombara la sede ancora non è pronta sotto il profilo delle autorizzazioni, quindi il bando riguarderà in prima istanza solo Guidonia. “Io ho già avanzato la richiesta”, assicura Russo. geape.

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