Due pm, Luigi Pacifici e Giuseppe Mimmo, che dal 20 novembre saranno chiamati a fare pool e un protocollo siglato con la Città Metropolitana con un unico obiettivo: rafforzare l’azione contro i reati edilizi e ambientali. L’intesa è stata firmata ieri nella biblioteca del tribunale dal procuratore capo Francesco Menditto insieme con Matteo Manunta e Mario Sette, rispettivamente delegato all’Ambiente e comandante della polizia locale della Città Metropolitana. “Grazie a questa convenzione – ha detto Menditto – che porterà da Palazzo Valentini subito una unità in ausilio qui (ma a regime dovrebbero essere due, ndr) sarà creata una cerniera tra le indagini del pm e quelle svolte dai servizi di polizia provinciale che nell’area di competenza del tribunale ha quattro distaccamenti. Significa indagini più rapide”. Matteo Manunta, delegato all’Ambiente della Città Metropolitana, su questo accordo punta molto: “E’ un esperimento, quindi l’esempio di un percorso da esportare poi altrove perché ci consente di essere in prima linea sulle tematiche ambientali”. Sulla stessa linea il comandante Sette: “L’ambiente ha bisogno di un’attività costante e professionalmente adeguata. Una buona azione congiunta sul piano giudiziario e amministrativo consente di fare molta più prevenzione e quindi di non arrivare a disastro avvenuto”. Di fatto sarà quindi istituito un nucleo di polizia giudiziaria della Città Metropolitana di Roma presso la procura di Tivoli. RedCro