Gli eventi tiburtini non smettono mai di finire. Dopo la primavera e l’estate non si passa direttamente all’autunno come il calendario vuole, ma alla “finestate” che a quanto pare si svolge nel mese di ottobre. Non è una trovata pubblicitaria ma il tempo in cui il Comune di Tivoli ha deciso di organizzare una nuova kermesse musicale approfittando del variegato panorama di filarmoniche e orchestre che offre il territorio tiburtino e della possibilità di prendere un finanziamento dalla Regione Lazio. In totale la nuova operazione dedicata alle sette note è costata 15mila euro di cui 12mila pagati proprio con i fondi regionali. Così, seguendo la buona linea intrapresa in questi anni, che vede far partire un avviso pubblico per ogni manifestazione è arrivato il palinsesto dell’iniziativa. Una corsa contro il tempo, visto che la manifestazione è partita il 6 ottobre e lo stanziamento dei fondi ai progetti presentati è stato deliberato il 4 dello stesso mese. A fare la parte del leone nella classifica delle iniziative c’è l’Accademia Ergo Cantemus: il suo concerto dedicato a Radiciotti e Mascagni vale 4.400 euro. Segue l’Associazione culturale “Città di Tivoli” con “La polifonia rinascimentale in Tivoli”, 3.200 euro. Gli Amici della Musica di Tivoli con il loro Settecento portano a casa 2.620 euro, seguita dal Centro Diffusione Musica a 1.800 euro e dal Concerto Mariano del A.P.d.C. Arcobaleno con 1020 euro. Fanalini di coda la Ghironda, 600 euro e l’Associazione Filarmonica Tivoli con 700 euro. alc