commissioneattiprodutive

a cura di Gea Petrini

Una piattaforma internet dedicata e riunioni itineranti in ogni quartiere, si esce con questi impegni dopo due ore di assemblea generale del commercio a Guidonia Montecelio organizzata dalla commissione consiliare alle attività produttive insieme all’assessore Davide Russo. Arrivano delegazioni dalle diverse zone della città, in agenda ci sono gli eventi natalizi e il rilancio del settore messo in crisi nera. Concorrenza sleale dalle attività aperte tutta la notte, assenza di controlli, affitti alti e zero servizi, abbandono in intere aree, degrado, i commercianti tra denunce e proposte protagonisti al teatro Imperiale.

La politica. Non salgono sul palco, a vedere le bottiglie d’acqua il tavolo della presidenza era stato anche allestito, ma i consiglieri di maggioranza e opposizione capitanati dal pentastellato Claudio Zarro decidono di restare in platea, schierati in fila davanti alle poltrone blu. Fa gli onori di casa Russo, ribadisce a più riprese, “ora c’è un assessore alla legalità a Guidonia, come ho già detto denunciate”. Focalizza i due obiettivi il presidente Zarro, “dare vita agli eventi natalizi e creare l’associazione di commercianti nei quartieri dove non c’è”. A turno intervengono i colleghi, Giovanna Ammaturo di Noi con Salvini, “grazie ai vostri negozi siete la luce e con le vostre insegne e la presenza siete sicurezza per i cittadini”, la democrat Paola De Dominicis ricorda “abbiamo già avanzato la proposta per le agevolazioni per la tassa suolo pubblico, noi vogliamo ascoltarvi”, quindi il civico Mauro De Santis: “Voi più di tutti sentite la crisi e quando la situazione è così tragica c’è mancanza di fiducia nelle istituzioni, io vi chiedo di non mollare”. Il microfono torna in maggioranza dai cinque stelle, Stefano Bufalieri evidenzia l’assenza dei commercianti di Montecelio e l’importanza di valorizzare il borgo, Anna Checchi da “figlia di commerciante ho visto con i miei occhi le difficoltà”, Laura Spinella, “siamo per riaprire il dialogo”.

I commercianti. In prima fila un’istituzione vera per il centro cittadino, c’è Gino D’Alessandro rompe il ghiaccio con le criticità legate alla viabilità e alla localizzazione dei mercatini di Natale, poi qualche fila dietro è la volta dei colleghi di Villalba che sono venuti in gruppo. “Ogni giorno ci confrontiamo con la burocrazia, le tasse, poi però vediamo sorgere dal giorno alla notte attività. Partiamo dai controlli perché in tanti saranno costretti a chiudere per concorrenza sleale”. La parola torna avanti, c’è Aldo di Grapho Tecniche che spinge sul problema parcheggi a Guidonia, chiedendo il disco orario, quindi Franco da Setteville Nord Marco Simone, coordinatore di trenta operatori della zona, ha un’edicola, “non abbiamo servizi pubblici” e auspica “un rapporto con l’amministrazione comunale”. Testimonianza dura dai commercianti del Bivio che convivono con la presenza di insediamenti abusivi, “siamo nel degrado” denunciano, “c’è chi ha paura di venire da noi, noi siamo visti come razzisti perché raccontiamo queste cose, ma non ne possiamo più”. Occhiali e fogli in mano è il turno di Franco Bufalieri, “rappresento le attività storiche”, sottolinea che in tanti anni “non ho mai avuto stimoli dai consiglieri comunali” e accende un riflettore sui mancati pagamenti del Comune. “Siamo compatti”, dicono i commercianti arrivati da Colleverde, “ho ereditato la ferramenta da mio padre, esiste da 41 anni, nel quartiere non c’è niente dobbiamo andare a Fonte Nuova per tutto”, dice Paolo, “non c’è un ufficio bancario, abbiamo dato tanto al Comune e non abbiamo mai ricevuto niente, ci siamo dovuti proteggere da soli. Questa iniziativa è lodevole perché è la prima volta che siamo ascoltati”. Da Colle Fiorito chiedono “il pacchetto per Natale” cioè dei documenti necessari per gli eventi, quindi tocca a Villanova, c’è la fioraia, “io sto nella parte bassa dove ha chiuso il 30% dei negozi, servono regole uguali per tutti, c’è chi è aperto l’intera notte”. Patrick di Didi Sport fornisce proposte concrete, “individuare aree parcheggio in tutte le circoscrizioni con una segnaletica che indichi le vie commerciali e una cartellonistica con i vari tipi di negozio”. In fondo c’è anche Giuliano di Milory, “Guidonia si è svuotata perché il Comune ha fatto in modo che le attività andassero al centro commerciale” e ancora sui costi di gestione, “le tasse le paghiamo ma il problema sono gli affitti troppo alti per una città che non dà niente” e poi lancia un tema cruciale ai consiglieri venuti ad ascoltare: “E’ l’amministrazione comunale che deve decidere cosa fare di Guidonia Montecelio”. E questa sembra una vera impresa.