Il braccio di ferro diventa una battaglia vera e propria tra il sindacato Cgil funzione pubblica e il sindaco Michel Barbet sulla procedura di assunzione dei due dirigenti a tempo determinato. Scatta l’ultimatum, l’organizzazione dei lavoratori dà dieci giorni di tempo al governo cinque stelle di Guidonia Montecelio per revocare le nomine perché illegittime all’interno Domenico Nardi e a Paolo Cestra, arrivato da Alatri. E’ l’ultimo round di uno scontro che va avanti dai primi battiti di queste selezioni per i due capi settore, un amministrativo e un tecnico, i fiduciari ex articolo 110 cercati attraverso un avviso pubblico e un colloquio con una commissione. La Cgil aveva già trovato fuori dagli schemi i requisiti troppo specifici inseriti nell’avviso, ma il resto – in qualche modo – è stato anche peggio. Nel bando infatti si specificava che la procedura di selezione non era finalizzata all’attribuzione di punteggio per la formazione di una graduatoria di merito ma solo al riscontro delle competenze dei candidati stessi. Così non è stato. La commissione poi ha infatti “illegittimamente provveduto a una valutazione comparativa predisponendo una rosa dei più meritevoli”. A mandare in tilt il già precario quadro, i colloqui “privati” tenuti dal sindaco Barbet che ha poi difeso la trasparenza della procedura in un post su facebook, senza neanche rispondere per vie ufficiali ai diversi richiami della Cgil. E la questione rovente finisce sul tavolo della segretaria comunale, come “garante della legittimità dell’ente”.