Al via il progetto preliminare per la realizzazione di un centro di raccolta rifiuti urbani a Fonte Nuova. A stabilirlo è la delibera di Giunta numero 16 dello scorso 6 ottobre. Il centro di raccolta rifiuti sorgerà nell’area comunale di via Alessandro Volta nella frazione di Santa Lucia. L’opera avrà un costo totale di 340mila euro di cui 200mila finanziati dalla Regione Lazio e 140mila direttamente dal Comune. Il centro di raccolta, inoltre, verrà inserito nel piano triennale delle opere pubbliche.

Ibba: “Che fine ha fatto il centro raccolta di via Salvatoretto?”

Fortemente critica verso questa opzione è Donatella Ibba, ex assessore all’ambiente, che, con il suo movimento civico “Cittadini per Fonte Nuova è nostra”, ha espresso il proprio dissenso verso questa scelta. “L’amministrazione comunale ha deliberato di partecipare a un bando per realizzare un nuovo centro di raccolta rifiuti differenziati a via Alessandro Volta – sostengono – dove oggi sembra spuntata dal nulla un’area comunale idonea a tal scopo, tanto che l’ufficio tecnico ha subito realizzato il progetto preliminare. La cosa appare alquanto curiosa visto che invece nel 2014, a detta dello stesso ufficio tecnico di area idonea nel comune non ce n’era nemmeno una, come è stato confermato per iscritto (Prot. n. 16889/4.8.2014) dallo stesso dirigente in carica Settore OO.PP – Ambiente, dietro specifica richiesta dell’allora assessore Ibba (prot. n.15574/ 17.7.2014) al momento di dare attuazione all’atto di indirizzo consigliare per sostituire quella precedentemente destinata in via Aurora”. Centro di raccolta che sottolinea l’ex assessore doveva essere realizzato a via Salvatoretto. “Non è dato sapere invece che fine stia facendo quello di via Salvatoretto, che con gli atti amministrativi totalmente a posto ma inspiegabilmente bloccati, era pronto per essere costruito già da un anno: abbiamo mandato più di 90 giorni fa una pec al sindaco Presutti ma non ha dato alcun riscontro neanche ai sensi della legge 241/90 e varie altre leggi che obbligano alla trasparenza”.
Vincenzo Perrone