Settantuno presunte vittime, di cui 50 femmine e 21 maschi, 46 adulti e 25 minori con un’età media di cinque anni. Trentanove in tutto i casi gestiti in otto mesi dallo sportello antiviolenza aperto a gennaio scorso presso la procura di Tivoli. Vicende che contano 41 presunti responsabili, di cui 36 femmine e cinque maschi, 38 adulti e tre minorenni. I dati dell’attività finora svolta sono stati resi noti ieri in occasione della visita del presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che ha indicato questo “spazio ascolto per le vittime di violenza” come “un modello unico in Italia e un’esperienza da sostenere economicamente e da esportare in tutti i tribunali del Lazio”.

L’intervento di Zingaretti. “Si potrebbe chiamare – ha detto – porta di ingresso ad un’altra vita rispetto a condizioni di violenza. Una battaglia che ogni giorno richiede un passo avanti e qui avete inventato un modello assolutamente nuovo che facilita l’integrazione fra tutti i presidi dello Stato. Uccide spazi vuoti che possono scoraggiare le vittime alla denuncia per paura. Noi dobbiamo correre per non lasciare persone sole e costruire avamposti dello Stato che siano siano strumenti di dissuasione contro la violenza”.

Il procuratore. “Sono orgoglioso della rete che abbiamo costruito, che per noi è fondamentale strumenti di lavoro al fianco delle vittime di violenza”, ha detto il procuratore capo Francesco Menditto. Lo “spazio ascolto” vede uniti, attraverso un protocollo d’intesa, la procura, la Asl, gli avvocati attraverso la Camera penale e il Condiglio dell’ordine, l’ordine degli psicologi del Lazio più un tavolo tecnico allargato anche alle forze dell’ordine. E’ uno sportello informativo aperto nel Palazzo di Giustizia per le vittime di violenza, in particolare donne e bambini. Il servizio è destinato a persone adulte o minorenni che vivono in forma diretta e/o indiretta l’esperienza di abuso, maltrattamento, violenza, nonché ad operatori/trici di servizi pubblici (insegnanti, forze dell’ordine, personale socio-sanitario, etc.) e/o professionisti privati che intendano avere delle informazioni anche al fine di essere indirizzati verso la denuncia. E’ coordinato dalla psicologa Vera Cuzzicrea e vede impegnati molti altri volontari: altre 16 psicologhe, due avvocate per l’orientamento legale, tre sezioni di Pg. Mentre la procura ha creato un pool di tre magistrati concentrati sui casi di violenza.

Come e dove. Lo sportello è attualmente aperto tre giorni alla settimana: il martedì e il venerdì dalle 10.00 alle 14.00, il mercoledì dalle 14.00 alle 18.00 (esclusi i giorni festivi) ed è raggiungibile, seguendo le indicazioni fornite dai cartelli, oppure chiedendo al personale di vigilanza dall’ingresso della Procura della Repubblica di Tivoli, in via Antonio dal Re n. 24, Tivoli, dall’ingresso del Tribunale di Tivoli, in viale Niccolò Arnaldi 19. Le vittime di reato possono anche telefonare al seguente numero fisso: 0774451803 negli orari sopra indicati; inviare una e-mail alla posta elettronica infovittime.tivoli@giustizia.it; inviare una lettera a “Sportello informativo vittime vulnerabili”, via Antonio dal Re n. 24, 00019 Tivoli. RedCro