Lancia strali Sebastiano Cubeddu, in questo agosto torrido, i cinque stelle al governo di Guidonia Montecelio sono protagonisti della prima lite interna. E con i fiocchi. Aliquote? Scuolabus? Tariffe mensa? Niente di tutto questo, l’establishment pentastellato rappresentato in questo caso dall’ex consigliere/capogruppo, ex farista, che è rimasto fuori dall’agone alcuni dicono per incompatibilità del lavoro di avvocato dell’Inpgi con gli impegni politici, altri perché già investito di importanti ruoli come una possibile corsa in parlamento, tant’è che Cubeddu in persona tuona contro il neo consigliere Claudio Caruso. Reo non di aver proposto una delibera sbagliata ma di aver espresso il proprio pensiero in un post su facebook. Il giovane, classe 1990, settimo degli eletti grillini (non vogliono essere chiamati così), 137 voti all’attivo, ha pubblicato una foto, occhiali neri, dietro lo sfondo del Comune e il pensiero: “Se posso permettermi il lusso del termine, da un punto di vista ideologico sono sicuramente anarchico. Sono uno che pensa di essere abbastanza civile da riuscire a governarsi per conto proprio”. Non lo avesse mai detto e addirittura pensato. Cubeddu prima lo rimprovera direttamente sul suo profilo, gli tira le orecchie come a scuola, ma il consigliere gli cancella per due volte il post. A quel punto Cubeddu gli dà dell’apprendista, e chiosa facendo capire che Caruso è già in bilico nei cinque stelle, la sua appartenenza stonerebbe con la filosofia pentastellata. “Questo Signore ha cancellato il mio commento al suo post. Se pensa di poter fare e dire ciò che vuole in questo modo, dimostra di non aver capito nulla del suo ruolo e delle responsabilità che comporta. Riporto il suo post e trascrivo, di seguito, il mio commento cancellato per ben due volte da questo apprendista: No, non ti puoi permettere certe dichiarazioni per il ruolo che svolgi. Non mi riconosco nell’anarchia, né il M5S ha derive anarchiche, visto che opera per le Istituzioni, all’interno di esse e per un governo democratico!. Un’ultima considerazione: cancellare per due volte un commento non è da M5S!”. Così dice Cubeddu dando il via a un valzer di commenti sulla sua bacheca, con parecchi sdegnati per questo ragazzo che osa dire la sua. Ora il 27enne Caruso che a occhio e croce non sembra un seguace di Bakunin e magari per carità sarà al limite un estimatore di Proudhon, voleva intendere come spiega, che non si sente un politico “ma un cittadino eletto dai cittadini e per questo mi sento come un popolo che si autogoverna, era un semplice e libero pensiero, che a qualcuno ha dato fastidio ma se ne faranno una ragione”. Insomma, al limite è un po’ piacione per la foto sfondo Comune e il primo piano holliwoodiano, ma dargli la colpa di dipingere il movimento come uno spazio dalle derive anarchiche e fuori dalla democrazia, pare un po’ troppo persino per queste temperature qui. La pacifica convivenza di fascisti e comunisti (tutti ex) nel grande progetto di Beppe Grillo non ha bisogno d’altronde di alcun pantheon filosofico.