di Alessandro Galastri

A pochi minuti dal termine della stagione calcistica regolare, cominciano ad arrivare le prime importanti sentenze dettate dai campi e dagli scontri calcistici della domenica appena trascorsa.
In Eccellenza, salvezza matematica per Eretrum Monterotondo, Crecas Palombara e Montecelio. Diverse le aspettative ad inizio anno per i club, ma comunque arriva una soddisfazione comune, quella di aver mantenuto la categoria. Per i primi, decisiva la vittoria casalinga nell’ultimo turno contro La Sabina per 8-2, che ha visto tra i migliori del match i tiburtini Tommaso Taverna e Danilo Ranieri, protagonisti assoluti di questo traguardo centrato. Per il Crecas Palombara discorso leggermente diverso, visto l’ottimo inizio di campionato che faceva immaginare e sperare in altri obiettivi. Fondamentale ai fini della salvezza i 16 gol messi a segno da bomber Gallaccio, ex Chelsea Primavera e autentico idolo in terra sabina. Solimina e i suoi festeggiano invece la mancata retrocessione in Prima Categoria del Montecelio, dopo un’annata difficile trascorsa tra mille peripezie in casa gialloblù.
In Promozione, lotta ancora aperta per quanto riguarda il discorso playoff per il Villalba, che deve assolutamente vincere nell’ultima partita di campionato del girone B contro il Fiano Romano già salvo. Vietato sbagliare per Iannotti e compagni, che non intendono certo mandare all’aria una stagione vissuta tra emozioni intense e tanti episodi avversi. Per quanto riguarda l’appendice per la lotta per non retrocedere, obiettivo raggiunto per Vicovaro e Guidonia, che evitano la fastidiosa coda dei playout. Capitolo a parte e molto delicato per la Tivoli 1919, a cui serve un autentico miracolo per mantenere la categoria. Innanzitutto i ragazzi di mister D’Aniello devono battere in trasferta il Salto Cicolano, settimo in classifica e senza alcun obiettivo da raggiungere. Dando per scontata la sconfitta del Poli contro il Cantalice, tutto passa nelle mani dei cugini giallorossoblu del Guidonia, che dovrebbero strappare almeno un punto sul campo del Cantalice per evitare che sia oltrepassata la soglia degli otto punti di differenza tra tredicesima e sedicesima nella graduatoria, una situazione che comporterebbe l’annullamento dei playout. Un calendario davvero beffardo per il destino dei tiburtini, appesi ad un filo davvero sottile.