Le rassicurazioni verbali non bastano, la rete sociale di Guidonia Montecelio è sull’orlo del baratro. Il piano dei pagamenti voluto dal commissario prefettizio non è sufficiente a garantire ossigeno alle cooperative che aspettano di vedere liquidate le fatture dal Comune. Nel caso della Sponda una cifra che si aggira intorno a un milione e mezzo di euro, ma a dare battaglia ci sono anche i colleghi di Cotrad e Labirinto. I lavoratori tornano in piazza: sit-in di protesta domani, giovedì 20 aprile alle 15, proprio sotto le finestre del Palazzo.

La prima manifestazione era stata organizzata dalla Cgil, sono gli operatori adesso a chiamare a raccolta con lo slogan, “i cittadini e i lavoratori non devono pagare la cattiva gestione del Comune”. Diversi i servizi coinvolti, l’assistenza agli alunni disabili, l’assistenza domiciliare anziani, l’assistenza domiciliare handicap, i centri per la famiglia, il segretariato sociale, il servizio sociale professionale. Se le cooperative non vengono pagate, gli assistenti dell’Aec (ma appunto il problema non è solo il loro) restano senza stipendio. E il rischio sempre più forte è di andare incontro all’interruzione del servizio: “Centinaia di famiglie stanno vedendo calpestati i propri diritti, lavoro, istruzione, inclusione sociale e dignità”. Tutti in piazza.