L’ultima cena al Castello, il processo e la flagellazione nella piazza dell’Orologio, la crocifissione al tramonto dallo sperone di roccia dello Spallato che guarda verso Roma fino al Cupolone. E’ stata una passione vivente di grande suggestione quella che la pro loco ha messo in scena ieri a partire dalle 18 per le strade del borgo di Sant’Angelo Romano. Cento figuranti hanno reso vivido e presente il racconto della Via Crucis che ha puntato su scene di grande realismo. Nella parte di Cristo Stefano Lomuscio, ormai rodato nel ruolo che lo vede in campo per il quinto anno. La regia dell’evento è della pro loco, con il coordinamento speciale di Maria Massa, Mirella Cornacchia, Danilo Petrocchi e Antonio Mozzetta ma anche con la partecipazione e l’aiuto di don Adrian insieme ai ragazzi della parrocchia. Dietro c’è un mese di lavoro intenso per preparare la rappresentazione che ha toccato tutti i punti più caratteristici e suggestivi del paese. I vestiti sono stati in larga parte realizzati dalla stessa pro loco. “Per noi della nuova pro loco – ha commentato Maria Massa – è la prima esperienza con la Passione. Speriamo di migliorare sempre più questo grande evento che quest’anno, con nostra grande soddisfazione, è riuscito a coinvolgere anche moltissimi bambini e ragazzi impegnati come figuranti”. RedCro