di Alessandro Galastri

Se la immaginava proprio così Luca Petrella, talentuoso centrocampista del Cerreto Laziale, la prima contro la sua ex squadra, l’Estense, squadra in cui ha giocato l’anno passato. La classica legge dell’ex, ma stavolta Luca si è voluto togliere alcuni sassolini dalle scarpe, mostrando il dente avvelenato verso alcuni dirigenti della società tiburtina.

Luca sveliamo la verità. Perché il tuo profilo facebook si chiama Luca Petrella Bis? Si tratta di una rivincita tipo quella di domenica che segna la tua rinascita?
No, semplicemente ho dovuto creare un nuovo profilo perché avevo perso la password di quello vecchio. Ho deciso di chiamarlo bis così per gioco.

Capitolo Estense. Cosa significa per te questa parola?
Ho ancora l’amaro in bocca per il campionato scorso. Ho bei ricordi del mister Mariani e dei compagni, mentre per quanto riguarda la società ti dico solo che io a differenza di altri mi sono sempre comportato da uomo e ho sempre rispettato la parola data.

Cosa rispondi a chi ti critica perché afferma che sei un giocatore molto attaccato al denaro e poco alla maglia?
Se ero attaccato ai soldi e non alla maglia non rimanevo quattro anni a giocare a Villanova. Poi come si dice, se sei bravo a fare una cosa mai farla gratis.

Il Cerreto si salverà? Tu rimarrai?
Penso che ci salveremo tranquillamente. Abbiamo il potenziale per tirarci fuori senza problemi. È ancora presto per parlare di futuro, ma non avrei problemi a restare anche il prossimo anno.

Una descrizione per ognuno dei seguenti compagni di squadra:
Novelli
Esperienza e professionalità fatta giocatore.
Greco
Bravo giocatore con enormi margini di miglioramento.
Valeriani
Prima di tutto un amico, poi un giocatore di categorie superiori.
Cervelli
Giocatore sul quale puoi sempre fare affidamento.
Mister Felici
Prima di tutto un galantuomo. Un persona seria, schietta e un profondo conoscitore di calcio.